domenica 27 ottobre 2013

La donna ragno nella tana del lupo

Perché da una richiesta così stupida non mi aspettavo quell' evolvere di eventi, che se per lui è stato un semplice incontro di letto (prima si scopava sul pavimento), per me è stata una vigilia e una festa.
Innamorata di quel cazzo che sa scoparmi e farmi sentire intensamente due orgasmi, ritengo eticamente impensabile dedicarmi alla cura di altro maschio, seppur esso dotato di intelletto. Per cui apparecchio il mio corpo in modo adeguato e corro tra le sue mura, usufruendo di poche due ore messe da lui a mia disposizione e questo mi fa pensare che si pensi di me come una zerbina, piùttosto che una viziata capricciosa golosa femmina.
Mi piace sia sorpreso, non sa forse che una dea apparecchia con argento e cristallo anche per un uovo sodo? Sia mai abbassare il limite di aspettative che non ha, magari.
Sia mai fargli credere che ha sbagliato a chiamarmi "miaDea", per più di un anno.
Non ci conosciamo abbastanza: "Ma l'hai messa?" si/mi chiede tirandomi su la camicia a pois per infilarsi tra i miei seni dai capezzoli diventati punte d'acciaio infuocato, con mani, bocca, lingua e denti.
Sì, avevi dubbi? Rispondo a bassa voce, mugolando.
 "Ma per così poco tempo..."
Appunto (do quel che ho interamente mica a rate, penso) la comprai per te, (non so se ti rivedrò).
 Non c'è stato sesso orale (un po' me ne dolgo, che avrei voluto bere qualcosa di più sostanzioso, ma avevo voglia di orgasmo). Eravamo cazzo e fica, quel che non eravamo fino a pochi minuti prima.
Cazzo e fica che han goduto insieme, l'ho sentito venire mentre rantolavo io scossa da un orgasmo che sa farmi avere solo il suo cazzo, mio amico e complice e lui ci tiene a farmi spesso notare che ricorda miei piccoli particolari o manie, tra il più e meno di discorsi e ricordi - che non mi reputi donna per la sua vita o che meglio dicasi: non gliene frega nulla di me è risaputo dal mio pigro cervello, ma già sapere che si impegni nel farmi sapere che ricorda, dico io, è più che soddisfacente - Non mi aspetto niente.
È ancora bello, forse di più. Baciabile. Appetitoso. Simpatico e sempre curioso.
Educato, galantuomo. Intelligente e paraculo, ma forse ancora poco amico. Non so se si sia accorto di quanto siamo complici. Di quanta affinità ci unisca e di quanto la chimica gradisca. Non ho sentito odore di ultima volta, anche se potrebbe non essercene un'altra e vedere quel culo muoversi da un lato all'altro della stanza, ti dà un senso di sollievo all'animo: tutto è tondo e armonioso nel mondo, basta saperlo vedere, e in questo, caso toccare.

Ps. Se incontraste una scema come me, nella vostra vita dal tempo incognito, non lasciatevela scappare. Ma soprattutto, usatela. Come lei saprebbe usare voi. Senza usurarvi i coglioni.