mercoledì 23 gennaio 2013

Dio, posso tornare indietro di vent'anni?

Sto vivendo la mia età a ritroso. La giovinezza mi preme, mi chiama. E' come un treno arrivato a destinazione che torna indietro. Le fermate son le stesse, ma dall'altra parte e se hai lasciato qualcosa, è lì che deve rimanere. E' una strana sensazione quel vuoto. Gli amori non sarebbero stati gli stessi, se avessi fatto, allora, ciò faccio oggi che allargo gli orizzonti della musica. Non mi identifico in un suono, o in una sola voce. Ci passo gran parte del mio tempo libero a studiare musica. La musica vecchia e nuova. Se lo avessi fatto nell'età ibrida, tra la gioventù e la consapevolezza, avrei formato un cuore ed un cervello diversi. Ne sono certa. Avrei potuto sapere davvero chi fossi.  Avrei sognato, immaginato e realizzato un amore diverso. Romantico. Dolce. Premuroso. Sensibile. Me lo sarei imposto. Perché è quello che oggi ancora voglio.
Voglio tornare indietro. Voglio andare in quel quartiere. Quel quartiere alla periferia della mia città. Perché mai avrei voluto aver a che fare con gente di periferia. Troppo attenta all'etichetta, ero. Troppo gonfia di niente. Ci si divertiva solo a deridere chi abitava in fondo alle mura di Roma.
Voglio tornare indietro e incontrare quei ricci e quegli occhi. Vedere muoversi sui marciapiedi quel culo fatto  bene. Dio non dà prova di umiltà nell'aver creato quel culo. Dio mi insegna il lusso. Quel lusso che nega all'umanità. E' La perfezione del cerchio di Giotto. Rotondo. Il suo culo, il mondo. Due mondi. Il nuovo mondo. L'altro mondo. L'alto paradiso e l'inferno profondo. Il cuore della Madre Madonna. Il peccato della Maddalena. I miracoli di Gesù. Le parabole, le favole. La giustizia.
In quel quartiere si aggirava il suo culo. Guardavano quegli occhi. Rincasavano quei ricci. Si incastravano i suoi pensieri e forse si stampavano i suoi baci. Bocca di cioccolato e sopresa. Quella bocca è uno scacciapensieri. Fracasso. Spasso. Disordine e caos. Collisione. Scintille. Fuoco. Caldo. Arsura. Sete. Urgenza. Respiro. Bocca di passione.
Ci avrei fatto l'amore con quei ricci. L'amore per strada. Sotto un cielo di cui non avrei conosciuto nemmeno il colore. Avrei tradito colui che mi prometteva il sempre.
Lo avrei ascoltato suonare e cantare la sua passione. La sua malinconia. Il suo disagio. Il suo amore. Avrei amato quel ragazzo e il suo ridere del suo rossore come lo amo ora e come per il resto della vita non farò altro che fare. E' una punizione. Una penitenza. Quegli occhi mi rivelano il tempo che ho perso, che non posso più avere. Quel tempo che adesso diventa lungo. Tempo limpido. Vero. Accaduto. Con suoni e colori. Rumori. Le note. I silenzi. Con gli odori veri e i sapori. Oggi so con cosa fare i conti e il tempo non mi lascia dimenticare, ma ricordare. E' l'età che non combacia. Doveva accadere nell'età dell'incoscienza, quando si sa come farne senza.

Tutto ciò che voglio, ora, sono solo quei due occhi con i quali parlare. Da chicchessia, da qualunque via. Solo quegli occhi.
Mio caro amore, io morirò con te nel cuore.
Così è scritto.




domenica 13 gennaio 2013

Sarebbe ora che scrivessi qualcosa.
Se fosse l'ora.
Ma non è l'ora.

domenica 6 gennaio 2013

Ma piantala!

Mai sottovalutare i nani, i bambini, le cozze, il romantico che si pente, quello che piange e le sorelle teste di cazzo. Sottovalutate me, ad esempio: la tipa tutta tette che sprizza ego senza averne titolo.
Tanto stupida, da pensare di poter diventare stupida.
Io non odio nessuno.
Odio solo la voglia che amo di rimanere sempre completamente sola nell'angolo più buio e piccolo del mondo.

Edda - Marika


Vecchia foto. Vecchia io, ma sempre uguale.

venerdì 4 gennaio 2013

Buon 2013

Faccio affidamento al mio cervello che ha emigrato e forse sta pure meglio tra il fondo del culo e l'anima, se l'ha scovata. In tempo di crisi si svegliano le menti dormienti, i culi intelligenti.
Io ho il culo intelligente



così liscio e peccaminoso è la rovina del goloso
così candido e avvolgente è la trappola per la mente
così selvaggio e intricato è irresistibile rompicapo
così fiero e aggraziato meraviglia del creato
così furbo e irriverente è l'invidia della gente
così caldo e prorompente rende schiavo ogni credente
così perfetto e statuario il resto secondario
BEEN.

PS: ringrazio il mio nuovo lettore/interlocutore che ha fatto del mio culo poesia. 
Direi che posso definirmi una brava fotografa di me stessa: senza usare nessun marchingegno riesco a dare sempre una buona immagine di me, perfino del mio culo, che... non ha niente di speciale.

giovedì 3 gennaio 2013

Singhiozzi

Qualcuno mi consoli. Mi ami. Per soli sette minuti. Mi abbracci. Mi soffochi. Mi palpi il cuore. Mi guardi negli occhi. Mi tolga i capelli dalla fronte. Si bagni di lacrime. Le assaggi. Me le asciughi. Qualcuno faccia l'amore con me. Si prenda l'amore ad occhi chiusi. Mi rubi la vita. Mi prosciughi. Mi baci la testa, le guance, la bocca, le orecchie. Mi porti via da questo mondo. Per sette minuti.
Sono in lacrime e una pellicola di ricordi mi cade dagli occhi. La felicità ed il dolore si danno sempre la staffetta e il pubblico applaude perché tutto è sempre perfetto e in sincronia.
Oggi voglio essere amata come fossero cent'anni d'amore tutti insieme.
E anche domani.

Io non ti amo.

Ho sempre avuto fiducia in quegli uomini dai quali ho sentito dirmi questa frase. Sono convinta che siano gli unici uomini ad amarmi davvero. Come lui, ad esempio.
Nacque tutto in amicizia, anni fa. Ma di fondo c'era una grande attrazione e da parte mia un grande rispetto per il legame/vincolo che aveva già da anni. Sua moglie.
Ci furono pochi incontri e ad ogni saluto, come fosse sempre stato un addio, c'era sempre la sensazione d'amore, non l'amore, ma la sensazione.
Sono più che certa che starà già pensando alle parole che leggerà qui, domani. Sa, lo so, che scriverò di lui. Tutto questo è nato grazie a lui e alla sua influenza su di me e sulla sua fiducia in me. Amava quel che dicevo e provavo e come glielo comunicavo, sempre.
Circa 4 anni fa ci siamo persi di vista, per sempre. Fece una scelta sofferta. Fu una scelta e non una rinuncia.
A volte ho l'impressione che si nasca l'uno per l'altra e vice versa e proprio per questo non s'ha bisogno di andare oltre.
Sto soffrendo, come spesso per "amore", ultimamente e per me, sembra diventata una missione e non mi sento affatto una disgraziata, ma una graziata.
Questa sera avevo finalmente deciso di ritornarmene nel mio male. Rassegnata di nuovo al vuoto.
E mi appare lui che mi consolerà, mi farà dimenticare. Solo questo.
Sono sulla terra per amare. Per restare sola. Per esser consolata e riabbandonata. Ognuno di noi ha un ruolo. Ognuno di noi trova il suo modo per vivere la solitudine, una strada con cui tornarci. Un motivo.
Sono una donna fortunata.
Ho il cuore in mille pezzi i quali si ricompongono sempre perfettamente. Tutto mi ritorna a posto con gran disinvoltura come se mille mani corressero ai ripari minuziosamente in un lavoro certosino. Come in un'opera d'arte da preservare, qualcosa di sacro e unico.
Dea non morirà nemmeno stavolta per amore anche se il cuore, spesso, le ha fatto credere di sì.
Tutto e tutti si torna dove si è stati bene. Anche dio, che oggi, torna da me.
Amy era una delle sue artiste preferite, come lo era e lo è per me, ancora. Queste sono le note attaccate al muro, come un quadro... di quasi 4 anni fa.
Oggi sono felice.
Grazie "ed io parlo".

Ps. sto piangendo da circa due ore.