sabato 31 agosto 2013

Tu non sai quanto tutto fosse bello..

Per quel che vale io non ti amo. Avevo solo scelto il luogo giusto per poter sostare più di dieci minuti, per poi ascoltare e gustarmi la vita. Annusare l'aria pulita senza smorfie. Per raccontare cosa penso dell'amore quando ti guardo pensare mentre giri la pasta nella pentola. I tuoi incipit di pensiero ai quali non vuoi dare un racconto né una chiosa. Cosa penso della felicita quando cammini verso di me e t'avvicini per giocare. Quanto sale hanno le mie lacrime quando ti sgiungi, scindi da me strappando il filo tra anima e corpo. Cosa penso di te in quel tempo, senza te. Di quanto sia un tempo senza rima. Sono senza rime. Con un pezzo di passato aggiunto. Non torni e io dormo, ti sogno. Sto bene. Per quel che vale, mi sa che ti amo.

14 commenti:

John Andersson ha detto...

Eh, vabbe'. Ma vaffanculo.

John Andersson ha detto...

Quanto sa fare male, un'invenzione?

Dea ha detto...

Invenzione?

Dea ha detto...

:(

John Andersson ha detto...

Yes. Qualcosa che é tuo, frutto di te, della tua immaginazione, del tuo sentire, della tua illudibilità, che viene recepito e percepito dall'altro solo in una parte inferiore a quella che crediamo sia. Comunque, a prescindere dal mio commento, sempre bello leggere Te.

Dea ha detto...

Ce stai a prova'? :D

electricblue ha detto...

ma poi... è veramente importante? Saperlo con certezza... mi sa di no!

Bad Hands ha detto...

ora lo dovrebbe sapere.

Dea ha detto...

In effetti.

Dea ha detto...

Da mo' teso'

Primo Junior ha detto...

Ho amato una donna dove tutti, i miei amici, gli amici in comune, i miei cari ma anche i suoi andavano contro. Siamo stati un anno e ci siamo amati intensamente. Alla fine tutto è finito e non mi nascondo a dire che alla fine la sofferenza di quell' amore superava i momenti intensi dello stesso. Lei si è sposata, ha formato una famiglia e non so più niente. Io mi sono sposato, mi sono separato ed ho amato un po' di donne: more, bionde, robuste, snelle, tettone, piatte, rasate e pelose, alcolizzate, bizzoche e anche un soprano. Ma di tutte queste quella che non dimenticherò mai e lei. Non so e non voglio neanche capirlo. Bello il gatto, anch'io ho dei gatti ed ho anche dei cani. Malgrado sono entrambi animali domestici, hanno quattro zampe e una coda, sono totalmente differenti. Il cane rientrare sempre, il gatto mi sparisce per alcune settimane. Io so che viene solo per mangiare e in quel momento non se ne fotte un emerito cazzo del suo "padrone", lo faccio mangiare per poi vederlo allontanare senza degnarsi di uno sguardo verso di me. La sua natura non si può dire nient'altro. Le mie esperienze con le donne, esperienze che la maggior parte di voi ha avuto nella vita, mi porta a dire solamente: scrivi da dio quando voi e basta. Di consigli non potrei darteli perché la tua natura ti spinge a desiderare quell' uomo. Cane e gatto! Ps: come si chiama il gatto?

Dea ha detto...

Primo ma che te dei magnato?:D

trilli

Primo Junior ha detto...

Mi trovo al pronto soccorso tutto strazzato e dolorante. Oggi ho preso la lambretta e a una curva ho fatto il pecorino sopra una grattugia. Mi sono condito da solo......

Primo Junior ha detto...

Trilli? Forse l'avevi già scritto oppure mi sto confondendo con un'altra gatta. Comunque siete parecchie ormai, difficile da gestirle tutte insieme, difficile ad essere loro amico. Per il resto tutto ok, vero? I tuoi piedi sopra i sassolini sei riuscita a metterli.