domenica 31 luglio 2011

600 Km





Mi alzo da questo letto e a piedi, vengo da te, a ri-prendermi l'amore.
Perché non mi passa.
Ogni agosto che arriva, dopo quell'agosto io sento il dolore, rivedo quel colore, risento quell'odore. Ricordo il sapore.
Mi cammini sul cuore ripercorrendo quelle poche e indimenticabili ore.
Erano giorni di ferie per tutti, erano giorni d'amore solo per noi.
Non t'odierei così, se tu non fossi stato capace di amarmi, così.
Chissà cosa penseresti se ti dicessi ancora:"Ti amo, occhi d'acqua".
Ps. nella foto non sono io, ma per lui sono io.








venerdì 29 luglio 2011

Mmmmmm..!

Scandalizzare i benpensati, i soliti bigotti; i moralisti, i religiosi.
Sconvolgere i santi, far vergognare mia madre, o la mia vicina tabaccaia, non è il massimo del mio divertimento.
E' infastidire chi non si scandalizza di nulla, chi passa oltre a tutto, chi vede tutto nella normalità.
E' questo che più m'aggrada.
Raggiungerò il massimo quando riuscirò a scandalizzare me stessa, e ciò che mi scandalizza non ha nulla a che vedere con ciò che disprezzo.
Ecco, vedo fiche dovunque e non mi fa nessun effetto, ma quella della mia amica X, mi fa un po' gola.
Credo che non avrei nessun problema nel mettermi al suo cospetto aggrappandomi a quelle cosce magre per poi leccarla e succhiarla per sentirla godere.
E farei la stessa cosa con me; è la prima volta che la espongo così e mi piace, è così troia che vuole la mia lingua, vuole essere coccolata e vezzeggiata.
Sono scandalizzata dai miei pensieri, ora.
Credo che dovrò accontentarla,Clara, con le sole dita bagnate della mia saliva, oggi.
Ho una sola certezza nella vita: di sicuro anche oggi piscerò.








giovedì 28 luglio 2011

Da qualche parte qualcuno scrive per te... Dovete Leggere.

Mollemente immersa nella metafora
d'essere, per uno sguardo attento,
ciò che interamente non so di me
ritrarre, amerei che il mio contegno
richiamasse il seducente filosofeggiare
che è proprio, così a me pare, d'una gatta.
Guardatemi, vi osservo senza dire nulla
languidamente distesa sulla mia ottomana
raccogliendo indizi d'ogni vostro pensiero.
Delle fusa di cui vi beo se m'accarezzate
forse dovreste diffidare, o quanto meno
il mio umore d'animale dovreste istruirvi
a decifrare, con l'amorevole attenzione
che sempre si deve all'anima indagata.
Graffio se un gesto improprio importuna
l'accuratezza di ogni gesto, soffio inviperita
se obbligata a coccole eccedenti, fuggo
dal grembo che mi impone di giacervi. Io.
Con regole evidenti occupo il mio spazio
ma così come la semplicità spesso
sfugge al pensiero frivolo, parimenti
fatico a distinguere una prossimità elettiva
tra quanti vociano nel microcosmo mio.
La gatta accarezza consuetudini sontuose
anche solo per cambiar di sedia, ed esige
che il mondo vi si adegui, non per cortesia
e nemmeno per rispetto, ma per qualcosa
che non sia meno dell'amore, ma ideale,
di quelli fatti di pensiero e considerazione
e promessa di di non svanire al primo sole,
per quanto, e per non lesinar nella metafora,
in troppi si rivelano purtroppo e sotto molti
degli aspetti che a me importano, pupazzi
di neve talvolta un poco sporca. Sorniona
mi accoccolo sui tepori più impensati, e vivo
ricamando diffidenze antiche, ben sapendo
che in altrui metafora non sarei che un topo
se non mostrassi di potere con un graffio
alla bisogna ricondurre al punto di partenza
l'essenza di ciò che sono diventata.
Gatta.






E, mi dico pantera, senza più le unghie.

Una grande gatta!
Quella che nel vostro grembo non può stare.
Le uniche braccia che possono accogliere tanto peso, sono quelle di un albero, quelle che mi coccolano e sfregano il sesso.
Non posso che appartenere alla natura, io.

martedì 26 luglio 2011

Non cercatemi nemmeno al cimitero.

Come stai? Mmmm bene grazie. Sono contenta.
Come va il lavoro? Mmmm, bene grazie. Ah! meno male!
I figli? Bene! Sono contenta.
A casa tutto bene? Si. Ok.
Che stai a fa'? Mi sto suicidando. Ok.
...
...
...
...
...
Cheeeeeeeeeee? Ti stai suicidando? Si, sono morta!

Blocco della stronza, ovvero come cazzo devo parlare?

Il mondo tutto è abituato al politichese, alla diplomazia, alla pubblicità ingannevole.
Io dico che ci deve essere stato un qualche dio che ha voluto salvare il mondo a me attorno perché quando avrei dovuto decidere se studiare o lavorare io scelsi di guadagnare subito per mantenermi i lussi a cui ero abituata quei lussi che oggi mi sembrano merda secca, solo apparenza, solo un'appartenenza che io disdegno, io schifo, io allontano.


E come dice e diceva mia madre: "sei una maledetta!"
Ora non ho le palle per suicidarmi, né la voglia di ubriacarmi.
Non ho la capacità di drogarmi.
Devo per forza di cose continuare a vivere e non traslocare questo culo di merda in altri paesi, in altri contesti e, comincio a pensare davvero che la clandestina perenne, quella cronica sono io.
Sono incazzata.
Rabbiosa.
Regalatemi un serpente.
Vado a farmi uno spritz tanto per ricordare l'ennesimo maschio che mi da' della speciale, della bonona, della simpatica, gran figona femmina.
Ho deciso: il primo matrimonio gay, in Italia, sarà il mio!
Se qualcuno volesse sapere qualcosa in più di me, può leggere: QUI!

Ps. tra l'altro ho sempre pensato che i gay fossero quelli "normali".
Quella è sessualità pura e senza pensieri. Provate a fare sesso pure dopo mesi, dopo un parto, io avevo paura del cazzo a distanza, perché si, ci sono vari modi di scopare, ma il cazzo nella fica ci deve entrare per forza di cose, io mi sentivo limitata. Un'altro figlio? Si si puoi usare il preservativo, ma nessuno ti sembra abbastanza efficace, manco il sacco nero per i morti!
Invece con una donna? Ahhhhhhhhhh! Leccate e succhiate e penetrate di surrogati di cazzi! E baci, baci dovunque senza paura e inibizione!
Ma chissene!
Tra l'altro penso che non esista una identificazione sessuale, che comunque l'eterossessualità, sia un'invenzione chiara della chiesa.
Sei etero, omo o bisex? Sono Prosex, punto. Sono una Bonobo!
Escludiamo quella razza di infamia della natura o figlia di qualsivoglia religione: i pedofili.
Ognuno ha diritto di scegliere come essere puttana, o puttaniere, come e se decidere di fare sesso e con chi soprattutto.
Quando si decide e si etichetta un qualsivoglia essere lo si limita e degrada, lo si uccide, dentro.
Insetti!

Oggi voglio una strage di cazzi!
Sono sotto effetto di una rabbia, giusta, cara rabbia.
E anche oggi, sono riuscita a farmi scippare un sogno, ma forse sogno non era?
Usciamo dalla porta e rientriamo da un'altra finestra.
Non c'ho uno straccio di amica donna, e giuro che la desidero; con la quale piangere fino a farmi togliere il fiato; alla quale dare botte sulle gambe mentre mi tiene il viso tra le sue ginocchia; alla quale bagnare le mani di lacrime, con la quale poi finire a parlare dell'ultimo cazzo che si è preso.

Dea, vi ama.

lunedì 25 luglio 2011

Amici del cazzo e amiche fighe.

Guardate in alto, e poi fotografatevi in basso.
Speditemi il materiale per posta e, un vostro post, una qualsiasi cosa scritta da voi che parli di qualsiasi cosa a voi faccia piacere, mi piacerebbe parlasse di una vostra passione.
Hands, tu il post puoi scriverlo direttamente da qua, visto che hai le chiavi.
Non obbligo nessuno, ma chi non aderisce è un amico di berlusconi.

Anticipatamente ringrazio.

Superflua.

La mia amica Rom, m'ha regalato un paio di pendenti.
Ieri sono andata in giro per Roma col mio piccoletto stretto alla mano, l'mp3 a tutto volume e quando la lista passava a Joe, Max e Sting, quello vecchio di Regatta De Blanc, il volume mi sembrava sempre troppo basso.
Avevo il pallone giallo/rosso della mia Magica sotto un braccio e portavo indispettita un paio di infradito, ecco avrei voluto deludere il mio caro amico se per caso lo avessi incontrato.
Ho visto monnezza in giro peggio di Napoli, turisti trattati di merda, romani pochi e quei pochi trattati da coglioni, me compresa.
Ho letto soddisfatta un nuovo blogger di cui mi sono perdutamente innamorata, e ti pare che i meio so' sempre occupati? I migliori so' sempre accompagnati, e si dice, che le donne speciali, muoiano sempre sole. Questo non mi sembra giusto.
Ho scoperto che Amy, quella stupenda Amy, era del mio stesso segno; dico io che comincio a credere allo zodiaco.
Dio perdona e io... pure.
Ho mandato affanculo un autista che credeva stesse guidando un monopattino.
Voglio scoprire la mia futura vita con l'ausilio dei tarocchi.
Qualcuno mi baci e mi ripeta all'infinito che sono speciale così come sono, perché da un po' di gorni la mia autostima ha perso punti.
Era vero? Lo diceva sul serio? Erano cazzate/baggianate/eresie/fandonie?
Sogno un posto in un grande cuore e non solo su una vetta del cazzo.
Baci strappacazzi, oggi.







domenica 24 luglio 2011

Bittersweet Dea.

Credo che anche Cristoforo Colombo, se oggi resuscitasse dalla tomba, non troverebbe nulla di invariato nel nuovo mondo da lui si scoperto (questo si dice).
Tutto muta come il taglio dei miei capelli;
la crosta terrestre;
la pasta quando la cuoci;
il corso dei fiumi;
tutto! Tranne la superficialità maschile, la sua cecità.

Quando io donna dico:"ti voglio bene", significa ti voglio bene.
Quando un uomo dice:"ti voglio bene", significa: non farmi del male.
Ma se io ti ho detto "ti voglio bene...", ti ho già graziato!
Valli a capi' i maschi!
C'est ça!











The Bed's Too Big Without You - The Police

sabato 23 luglio 2011

E oggi sono generosa.

Perché io sono una drogata pazza.
Perché se c'è una cosa che mi fa godere più della mia fica, è la musica.

Stasera questa è la mia scopata, scelgo questo.
Chi non ascolta sto pezzo; chi lo ascolta e non gode al posto del cazzo c'ha un tubo attappato del lavandino, nel caso fosse maschio;
e nel caso tu avessi la passerina, un palloncino sgonfio.
Ps. stavo per cambiare casa, traslocare da un'altra parte ma, ho sempre disprezzato chi scappa.



Perché io sono così?

E adesso voglio spaccare il mondo partendo dal suo nucleo mangiando e divorando alberi, terra.
Adesso metto la faccia sul muro e prego dio che arrivi, che si metta a mia disposizione, che mi faccia da lacchè; che sia il mio faccendiere; il mio cameriere.
Quando avete cominciato a parlare di dio, avete dimenticato di raccontarne la sua vita e di come ha servito obbedito; perché prima di dare regole, prima di voler per forza insegnare comandamenti, avrebbe dovuto passare almeno da casa mia.
Una mossa Dea.
Perché non riesci ad essere superficiale, Dea?
Perché adesso non riesci ad usare quella dose di cinismo di cui le tue vene ne sono infette da quando quel forcipe dal ventre di tua madre, fuori ti ha tirata...?
Scorticatevi la pelle e metteteci del sale sopra; non sentireste mai il mio dolore che è peggiore, più subdolo e invasivo di quel bruciore.

Mi metto in ginocchio ora, perché devo proteggere tutta st'energia per quando avrò la botta finale:
dovessi mostra' dolore ar nemico.
Dio, fottiti; anzi, fatti fottere dalla Madonna!

Xtc, meravigliosa creatura, mi consigli un pezzo pe' 'sta specie di delirio?
Chi mai potrebbe capire una donna, se non una femmina non votata solo al maschio ma prima di tutto a sé stessa?
Grazie:




Ps. non so il perché io riesca ad andare sempre d'accordo con le donne più belle.
Mi vengono in mente le blogger che frequento, anche. So' 'na razzista!

giovedì 21 luglio 2011

Mi chiamo Sesso

Sei sesso che cammina, tu.
Sprigioni sesso.
Si, comincio col crederci. Quel demente del mio ex mi chiamava spesso faccia da troia, era ignorante, stronzo, ma diceva il vero a parole sue.
Mammina m'ha sempre guardata male, continua a dirmi che sono una schifosa, che sono volgare, che le femmine non dovrebbero parlare così.
Essì, sono una terrorista, una troia. Sono una violenta.
Una macellaia del cazzo.
Perché cazzo pensi mi piaccia tanto baciare?
Mi piace baciare e leccare lo faccio prima sulla bocca ma è il cazzo, solo il cazzo che voglio.
Quel bastardo cazzo da far sgocciolare, succhiare, bere.
Ho la faccia da mamma? No.
Ho la faccia da donna in carriera? No!
Ho la faccia da moglie? No!
Ho la faccia del sesso! Della porca, della santa votata al sesso. Martire. Beata. Suora.
La mia bocca non è gonfia la mia bocca è come la mia fica, la fica, la fica noiosa, quella stronza che di cazzo dentro non vuol godere ma di lingua e dita sul clitoride morire.
è il mio istinto il sesso: lo faccio con gli occhi, lo faccio con la bocca con una forchetta; lo faccio con un'amica qualsiasi mentre le parlo.
Ricordi la mia faccia davanti al cazzo?
Ricordi mentre leccavo affamata? Ricordi l'ultimo schizzo della tua venuta quanto l'ho succhiato?
Ricordi il cazzo com'era pulito dopo?
Io voglio rigagnoli di sperma sulla schiena e le cosce lo voglio sentire caldo avvolgene appiccicoso.
Lo voglio sentirsi seccare sulla mia pelle, voglio scopare con i pori quel seme.
Voglio vedere il cazzo nelle tue mani metre pian piano sale su come un bastardo uccello curioso.
Ti piace quando mi scopo davanti a te e mi senti mugolare e implorare la presenza del tuo cazzo accarezzarmi il clitoride per poi penetrarmi e darmi la botta finale?
Che bello usarti come mio unico spettatore!
Ti darò una dritta sul come leccarmi e bagnarmi per bene la fica, per prendere quel che ne esce e finalmente aprirmi il culo, godertelo, farmelo usare, sfruttare.
Perché lo so, lo sento che non ho mai dato il meglio di me; mi sento costretta, incompleta.
Quella notte d'amore finì mozzata ed il mio buchetto assaggiò solo il primo dolore mentre forse avrei dovuto continuare pregare implorare che succedesse di più;
che quel cazzo divino, grosso e duro mi votasse al culo;
mi insegnasse ad inchinarmi, mi insegnasse cosa sono davvero.
Bocca da pompino.
Fica da concerto.
Culo da scoperta.
Seno da sposa da violentare.
Gente, la mia curiostà si spinge così avanti che comincio a guardar culi di femmina per immaginarne la fica; a guardar seni per assaporar con gli occhi i capezzoli, a cercar di sentir l'odore di femmina in calore e immagiarmici sbattuta su di un muro dietro un palazzo, o addirittura dentro. Devo sapere come scopa una femmina, devo vedermi mentre scopo, devo sapere.
Il sesso non ha etichetta!
Una lingua che sa baciare e leccare non ha confini.







mercoledì 20 luglio 2011

E' che.

Mi sento una donna poco corretta.
Voglio fare l'amore con Francesco.
Scopare con Matteo.
Giocare col cazzo di Roberto.
Continuare a flirtare con Paolo.
Essì mi vergogno un po'.
Mi pento e mi dolgo, mi fustigo e sputo addosso.
Mi critico e poi perdono... in attesa della tua venuta!
Data la situazione tragica, questo blog riaprirà quando diventerò abbastanza seria;
quando metterò le ali;
quando potrò confrontarmi col resto del mondo (serio) femminile!



Lamb Of God - Confessional



martedì 19 luglio 2011

Condannata!

Per un processo alle mie intenzionate intenzioni inesistenti, perché tu dovresti smettere di pensare per me con la tua testa. E' pericoloso entrare nelle teste degli altri.
Perché le fantasie, per me, devono tassativamente rimanere tali, o si chiamerebbero che so, merendine.
Contrariamente al tuo pensiero che le vede cmq protagoniste in un film di lussuria girato senza un ciak, un copione. O una commedia tragica.
Mai riusciresti ad immaginare il mio amore che amore è: quello visto immaginato sospirato e mai goduto. Ma forse tra amIci esiste questa complicità per cui uno sa che deve prendere le parti del martire, della vittima sacrificale, quella su cui buttare quel po' di cattiveria che si ha, che se dato ad altri porterebbe al serio rischio di rimanere soli. E buttami il fango, e fai come vuoi, forse esisto per questo. Per gli uomini tutti, amici, amanti io sono una madre quella che ti perdona sempre che s'accolla la colpa, la resposabilità d'aver messo al mondo un figlio così. Essì, ho per i maschi un amore incondizionato.
C'è chi nasce per prendere e chi per prendersela nel culo perché preferisce mettere a disposizione il suo buco pur di non veder martoriato quello di chi gli sta accanto.
Ma io sono anche acida, maleducata, volgare, invadente, invasiva, proprompente, cagacazzi.
Me la saprò cavare.
Scusatemi tanto se sono noiosa, è che sono così carnale che per evitare di andare dal mio ragazzino baciatore divino, devo parlare d'altro, dei miei tarli, di qualcosa.
Lavorare e continuare ad affinare l'arte della seduzione poggiata col mio abitino a campana corto sulle ginocchia appoggiata sulla porta della bottega. Col gli occhi sognanti e golosi.
L'ho baciato per mangiarlo, per davvero bere la sua saliva. Per drogarlo con la mia.
Gli ho sentito il cazzo fare rumore con le sue vene che pulsavano come cavalli imbizzarriti, sotto i miei palmi sempre bollenti; sulla mia lingua.
Così giovane, così impertinente, così selvatico.
Quando vieni non farti sentire e baciami il collo, la nuca; respirami nelle orecchie.
Fammi colare la tua saliva sul mento.
Alza piano sto tessuto fa che la mia pelle goda di ogni mm che sale sotto la tua mano ingorda.
Fa tue queste spalle a morsi.
Entrami in questo cazzo di corpo che tutti chiamano anima, che è carne calda e accogliente, fottimi e sentimi piangere e godere.
Fai scempio di me.
Fammi dimenticare tutto.




lunedì 18 luglio 2011

Forse non ve ne fregherà un cazzo...

Ma, non voglio essere il vostro passatempo, per un po'.



domenica 17 luglio 2011

Perché vado sempre a finir col parlar di cazzo?

Sai, ho letto il giornale, un quotidiano. Volevo qualcosa su cui discutere e parlare, un qualcosa su cui andare d'accordo, come sempre. Volevo un discorso che mi distogliesse dai tuoi occhi.
Volevo parlare di qualcosa, volevo di nuovo sentire le tue idee, sentirti parlare e guardarti muovere quelle labbra. Volevo qualcosa da interrompere con le mie solite voglie, quelle che ho di te.
Ragazzino.
Hai capito? Hanno toccato le pensioni d'oro. Ecco, ciò che eccede sopra i 90 mila euro verrà toccato del 5%.
Ci sarà il ticket di 25 euro per i codici bianchi in ospedale e di dieci sulle ricette.
Sai che pianto quei poracci che hanno in garage ferrari, lamborghini, aston martin e via dicendo?
Pensi che partoriranno anche una tassa su tutti i nostri orgasmi e sul tuo meraviglioso cazzo ambrato?
E su quel tuo ventre così perfetto e peloso? Si, pagheresti per eccesso di mascolinità.
Ti scoverà tremontuccio per le palle tonde e toste che hai!
L'unione europea metterà un tetto sui tuoi schizzi di sborra.
Il ministero delle pari opportunità te lo farà donare per legge, a un sacco di poveri bastardi pensionati del parlamento.
Pensi che mi faranno pagare a gocce il tuo sperma ogni volta che lo succhierò?
E le mie tette abbondanti, sto davanzale, pagherà la tassa come se fosse un'insegna?
Una ICI più salata perché è un appartamento di lusso nel centro di Roma?
Credi che ci farebbero pagare anche i minuti del nostro amore fuori norma?
Be', nascondiamoci in un paradiso fiscale, in quel parco.
Mi devi ingoiare.




venerdì 15 luglio 2011

Oggi non riesco ad incontrarmi.

E' che quando vieni ferita in maniera letale e ne esci viva e lucida, della vita e della morte ormai non te ne frega più niente, per cui non hai nessuna paura di giudizi se non dei tuoi; non hai paura di amare, provare, soffrire.
Il dolore non fortifica, il dolore ti rende asettico, sterile; ti rende impermeabile.
Ho bisogno di guardare una stella, di nuovo, e di paragonarla ad un sogno.
Di mangiare un frutto, il primo della stagione, ed esprimere un desiderio.
Ho bisogno di un po' di incertezza, di dubbi.
Ho bisogno di piangere per amore, di credere nell'amore, che esista l'amore.
Ho bisogno di dormire e sognare, di annoiarmi.
Sono diventata così fredda e cinica.
Non sento i miei fratelli da mesi, qualcuno da anni e non mi importa, non mi mancano.
Se li vedo li saluto con un ciao, manco un bacetto, gli chiedo "come stai" solo per formalità.
Mia madre è rimasta sola, il suo compagno è morto, e l'unica cosa che m'è venuta in mente è stato dire:"un uomo stronzo in meno sulla terra, se sbrigasse a fanne mori' 'n altro, mamma".
Perché è il terzo che gli muore quasi tra le braccia.
Bella e sempre sola.
Io non voglio che un giocattolo di uomo da amare, da riuscire ad amare come ne ero capace.
Mi vedo vecchia e sola girovagare coi pensieri ferma su qualche muretto ad ascoltare musica o a leggere un libro e a sfanculare chi, vuole attaccare discorso.
Ieri un barista di questo quartiere popolare; un quartiere che odio: la gente è tutta uguale e le donne tutte sgraziate; mi guardava come io fossi di un altro pianeta.
Questa, avrà detto, è una porca dei quartieri alti, si vede da come prende i soldi dal portamonete, da come chiede, da come saluta e mi guarda.
Be' si caro, so trattare col cazzo, so baciare fino a fartelo scoppiare.
Lo senti il buongustaio di turno. Il porco che male si è espresso per una vita, il perverso che ha paura e che non ha mai avuto modo di sfogarsi. Quello che non ha mai avuto una mignotta a letto. Quelle d'alto bordo, quelle con lo sguado e la passione d'amare a letto innata, quelle che troie ci nascono. Quelle come me che con gli occhi ti sanno spogliare, parlare, scovare.
Il mio sguardo mette pensiero anche a me.
Chissà se avesse saputo che stamattina sotto il vestito manco avevo gli slip. Bha, parlavo male dei romani razzisti.
Roma, è diventata razzista, mentre non si cura manco più dei suoi nasoni (le fontanelle).
Mentre non cura i suoi angoli e offende l'umanità intera, e non solo una capitale di un paese.
Mentre strilla in faccia a chi sceglie di venirci a servire pur di stare qua, in questa città insensibile, vuota, piena solo di monumenti e golosa di soldi.
Ieri al mio amichetto, ho portato un regalo un un quotidiano con una foto di pier bersani e pier casini insieme, guancia a guancia, che bellini. Voi non sapete quanta soddisfazione si prova nel baciare con la lingua uno che c'ha le tue stesse idee. Non è noioso.
Avviso: chi mi legge, per favore, non vada a cercare capo e coda. Vivo la vita così, in disordine, non riesco ad avere nulla di duraturo. L'unica cosa che m'emoziona sono i figli, l'amicizia, e quel po' di perverso che ho dentro. Se qualcuno vuole amarmi, godermi, lo faccia pure, saprò essergliene grata.


Carloooooooooooooooooooooooooooooos!? Dove sei tesoro mio????

Dancing Barefoot - Patti Smith

mercoledì 13 luglio 2011

Notizie dagli organi interni e da quel po' di raziocinio che m'è rimasto accanto

Tagliamo la testa a toro.
Togliamoci il dente.
Leviamoci la sete col prosciutto.
Basta!
Basta col cazzo sempre dritto è che mi dici che non stai un'ora senza una salda erezione. E che mi dici che non stai un minuto senza ridere.
Basta, dico.Basta farti soffrire con solo l'immaginazione.
Sbatacchiamo questo ragazzo su di un muro pieno d'emozioni e sensazioni indescrivibili. Lo voglio soffocare, far schiattare.
Gli voglio togliere l'ossigeno.
Guarda caro che se mi vuoi toccare come si deve devi farlo tu perché una volta stabilito il gioco con il saluto rituale, tocca a te. Sono un po' di vecchio stampo, mi piace esser presapresapresaPRESA!Smettila di farlo soffrire con quelle moine da gattina, bambina.
Coi pettegolezi sulle persone che vi passano accanto.
Coi racconti di vita, i tuoi che sono innumerevoli, molto meno dei suoi.
Per ovvi motivi.
Basta co' sti vedo non vedo; co' sti complimenti con i quali ti atteggi con te stessa bastarda, perché quasi quasi senti la sua verga spaccare quella scatolina di non so quanti pollici, tanto tutto intorno è solo voglia, una nuvola densa di voglia, vapore.
Tutto ti scivola come istinto perché sei fuori una dimensione che non è dimensione, una rarità nella rarità. Perché poi è intelligente, mi frega sempre.
E' un figlio di puttana, conosce i tempi.
Sa tenermi sotto scacco ad esempio con quei sottovoce da stronzetto perverso.E io gli ho detto:"senti tesoro, strofina la mano sinistra sulla destra e immagina che sia il mio corpo, quella fascista di mano."Fammi vedere come mi accarezzeresti e dove".
Lui che fa?
Adesso ci ha preso il vizio e mentre parliamo mi distrae con quel nostro gesto sensuale sessuale quel richiamo alla lussuria... e lui sa che mi eccito e godo, lo vede sui miei occhi perché lui gica con freddezza e si gode le mie cadute, le mie mancanze impercettibili di respiro. Sa fare tutto. Chissà se è capace di farmi sentire il cazzo, da gentiluomo, mentre lo bacio. nVoglio raccontare il prima perché voglio che il dopo lo racconti tu.
Devi sapere come si deve amarti, lo dovrai pretendere per me in futuro, fallo per meTic tac, tic-tac- tic-tac tic-tac. Oggi è a ritmo di musica l'attesa/ la decisione/ la voglia.In te ho rivisto qualcosa che mi è piaciuto in un altro, ciò che stimo, che m'eccita, che mi intriga, che nemmeno so spiegare perché è un po' innaturale, oggi. e Forse è la cosa più bella di te, insieme al tuo ovale perfetto e le orecchie salde alla testa, quelle ascoltano prima te stesso.
La tua bocca che mi sembra cuscino. Le tue spalle che sembrano il risultato di un disegno un progetto perfetto studiato dall'istinto e la mente. I tuoi movimenti ancora puri e non viziati, sinceri e schietti, dettati anche dall educazione che hai.
Una grande educazione.
Sai? Ho sempre sognato di avere il culo della cassini e la voce di mia madre.
Sai?
Ho un po' di paura.
Sai cosa significa "ti amo" per me.
Bho ... ci vediamo ragazzo mio.


Vostra assente Dea, oggi.

domenica 10 luglio 2011

In copertina, Dea o l'idea.

Vorrei apparire sulle più famose e rinomate riviste del mondo, in tutte le lingue tradotta.
Come la vera donna di questo inizio millennio.
La donna madre, lavoratrice, educatrice, femmina, atea, apolitica, senza patria, amica degli uomini.
Quella che ti manda affanculo senza mezzi termini e nello stesso istante vorrebbe che tu sparissi dalla sua vita immendiatamente e irrimediabilmente.
Quella a cui che non gliene frega un cazzo dei tuoi regali esosi esagerati costosi.
Che se per caso ti venisse in mente di regalarle un brillante potrebbe buttarlo lì sul comodino o magari venderselo per dare dei soldi ad una mamma senza marito, ma mai per comprare un motorino a suo figlio, se lo deve comprare solo.
Che ricorda a sua figlia sedicennequasidiciassettenne di mettere in tasca il preservativo, che non m' interesserebbe se per caso lei rimanesse incinta, un figlio potrebbe crescerselo e con ottimi risultati, visto che mi aiuta egregiamente col fratellino piccolo; ma, vorrei che lei continuasse a vivere ed in salute
Questa figlia, bella come il sole, che non aspira a diventare velina né modella, ma vuole fare la cuoca, la cuoca.
Che a suo figlio maschio, un 15enne continua a ripetere che se non si approvvigiona di una adeguata istruzione, un giorno accanto a lui, potrà solo pretendere una smandrappata che non si depila manco le ascelle.
E il piccolo, ascolta, segue. Chissà se in tre anni e mezzo di allattamento ha seguito/sentito/ la mamma.
Questa donna che a tozzi e bocconi manda avanti una piccola azienda trattando ogni giorno con gente e debiti, che un cliente lo guarda a cazzo se si permette un apostrofo diverso, o è capace di regalargli una camicia stirata gratis, o magari di fare uno sconto super a due suoi clienti gay e ricevere in cambio 5 libri di palaniuk (scrivo come parlo e come mangio).
Di fare sconti esagerati a quel cliente che è "impaccato" di soldi; quella scema della mia ex capa, colei che m'ha venduto l'attività mi ci prende per il culo e dice che i soldi vanno tolti a chi ce l'ha, e che te ne devi fregare delle simpatie.
- Be', io preferisco fregarmene dei soldi di merda, se permetti cogliona A.-
E mi diverto a farmi uscire una parolaccia col cliente borghese, il manager, l'avvocato, il giudice tributario, o proprietario di una o più cliniche magari parlando male di berlusconi.
Dea si impuzzolirebbe di fritto in casa cucinando i suoi meravigliosi fiori di zucca fritti con l'acciughina e la mozzarella. Per te.
Essì, portami a cena fuori, mi piace parlare con te in mezzo alla gente, ma scusami se per cena a me basta un uovo sodo o un'insalata. I più bei piatti li cucino e consumo a casa.
Non me ne frega un cazzo che tu voglia regalarmi un palazzo, tanto non potrei che abitare in una stanza.
Una vacanza?
La migliore sarebbe in ogni luogo sperduto de sta terra, tra le lenzuola o sotto la doccia con te.
Mi innamoravo e aspettavo e soffrivo.
Adesso mi innamoro, aspetto e se non vedo il "diamante", mi giro di là, o di qua. O...
Non sono da appartamento ai parioli o da loft a NY, ma da palafitta. (si si non sono una super figona. Cazzo pretendi? mica hai il fisico di una velina... e c'hai 42 anni.)
Non sono nata per fare la leader, la donna in carriera, sono nata per stare alle spalle di un leader nato. Un cervello.
Dovevo far la segretaria in tailleur grigio di tasmania con la gonna sul ginocchio e la camicia di seta bianca. Oltre a un bel caffè e le scartoffie avrei preparato a metà mattinata dei crostini da una baguette con formaggio fuso cosparso di basilico tritato. Forse. Rido. Scema.
Speriamo di realizzzare IL progetto con mia figlia almeno.
Io sono donna da dietro le quinte, quello che vorrei fosse la donna del nuovo millennio, la regista, colei che serve anche.
A che serve cambiare il rubinetto con un miscelatore se non cambi la testa che lo usa.
Ma parli sempre di te? E di chi cazzo dovrei parlare?
Ma sei sempre così volgare? E come si dice cazzo?
Ti prendo e ti porto via, Dea; tu, i tuoi guai e la tua faccia da cazzo.

Ps. E' un autointervista e perdonatemi se non stata prolissa, ma sono femmina, eh!
Il pezzo c'entra o forse no, ma a me piace assai, sono buona metallara, io.





venerdì 8 luglio 2011

Poco da dire oggi

Ho solo voglia di sedurre e giocare. Non mi va di fare un cazzo e sti clienti uno ad uno li appenderei su qualche stampella.
E' mai possibile che ogni due minuti debbano ropermi il cazzo quando arrivo al massimo dell'ispirazione e la mia fantasia vola e guida le mie dita sula mia fica che oggi scivola ed è così affamata d'orgasmo che manco io la riconosco?
Uhm, sono i giorni subito dopo quel cazzo di ciclo mestruale che mi trasformano in gattina troietta.
Un qualsiasi alito di vento sotto ste vesti e percepisco il paradiso...
Amore mi sono stancata di invitarti, adesso faccio da me. Te lo lascio solo immaginare e tu immagini bene, lo sento già quel cazzo dritto che scoppia, io so quando scotta, quando è rosso e grida vendetta, uhm darei oro per vederti scopartelo a dovere.
Lo stringeri come una spugna.
Tu sei il mio parco giochi del sesso.
Buondì... se riesco a togliermi ste 21 camicie presto presto può darsi che mi coccoli un po', anche perché ho imparato a godere in modo diverso.





mercoledì 6 luglio 2011

No no non è niente.

Non so se avete provato l'istinto di nascondervi sotto terra sotto una qualsiasi cosa che fosse in grado di nascondere il vostro corpo, non lo so.
Il nucleo del pianeta pareva troppo vicino alla superficie, una tomba troppo larga.
Il mio seno scoperto, i miei occhi lucidi, la mia fronte appena lucida, la pelle imperlata e rimanere senza parole. Ti devi nascondere scema.
Ora so ed ho un camicia bianca in mano e come il mio solito quando faccio la mia ennesima figura di merda prendo a fare tutto con pignoleria; lavoro, come per distrarre il cervello, come per indaffararmi : io sono brava, devo eccellere in qualcosa per coprire il rosso del mio viso.
La rigiro 4 o 5 volte sull'asse, stirata perfetta.
La piego poi ne prendo un'altra, mentre ho l'impulso di nascondermi e chiudere tutto e comincio ad osservare ogni mio passo a pesare ogni parola, cosa ho detto cosa ho fatto cosa non ho fatto che cervello che testa che ho fatto. Peso le parole ascoltate e lette e mi chiedo cosa volessero dirmi se non solo quel che volessi sentirmi dire.
Vergogna Dea, si vergogna la donna, la femmina, si vergogna la Dea.
Giornata di merda? No! rispondo!
Casino a lavoro? Ma no D.
E che succede? Nulla succede, nulla.
E dentro ho una specie di vulcano che sta per eruttare e sotto la doccia mi sfogo e mi picchio mi graffio.
Ricordo quando il padre dei miei figli mi tradì con una, ricordo che sapevo il perché: io non ero abbastanza brava a letto. Io non sapevo fare pompini, mi faceva schifo. Se ci penso ora che un cazzo bisogna togliermelo con la forza per quanto m'appassiona l'arte, bho!
Quando tornò a casa, dopo che alcuni mi dissero godendo di ciò che fosse successo, mi vergognai di guardarlo in faccia, mi sentii colpevole, una merda.
Avevo deluso me stessa. Odio deludere chiunque, anche me tessa.
In questi anni, m'è stato detto di tutto, tutto. Ho cercato l'offesa, ho provocato, ma ho anche cominciato ad essere più schietta e sincera. Ho voluto sapere per poi infischiarmene.
Di nulla mi pento farei ogni cosa. Compreso l'aver imparato oggi stesso, poche ore fa, cosa significa stare zitta. Cominciare a stare zitta, non chiedere, ed essere finalmente stupida e non farsi mille domande inutili, perché nessuna spiegazione sarebbe quella giusta, soprattutto per una testa malata e intrisa di cazzate come la mia, e un'anima nera (ecco le parole che tornano e mi frustano) sporca, cieca.

"Ciao tesoro, ho avuto una giornata di merda.
Ti adoro.
Ti bacio il collo. Mi manchi."


Ciao F. ti adoro anche io, giornata di merda anche per me.
Mi manchi tanto.

Ho appena saputo che i benzinai grazie al nano di merda Brunetta, potranno vendere i panini.
Be' allora io spero che grazie alla mignotta Carfagna possa vendere vibratori e preservativi.
Ho saputo che s'è sposata e porta in dote la bocca collaudata dal suo testimone di nozze.. cazzo io sogno e lei realizza!

Ps. Non posso che continuare ad amarti in tutto quello che fai.
Ché la mia stima non è mai abbastanza. Non sopporto l'ingratitudine.
Culo ed anima.



martedì 5 luglio 2011

La notte della rete

Se pensate che questi porci da destra a sinistra, abbiano solo la voglia di azzitt(i)arci, be', allora siete degli illusi.
Non hanno nessun bisogno di chiudeci la bocca, ci faranno sbraitare, urlare ancora, consapevoli del fatto che saranno lì cmq e sempre, e come dice un mio caro mio amico, i loro figli raccoglieranno i fiori che nascerano dalla merda che loro avranno sparso.
Politici che nemmeno avrebbero la forza di mantnere un regime totalitario, perché rammolliti e servi, privi di rabbia e cattiveria atti solo a sollazzarsi la lingua ed il cazzo.
Ci prenderanno per il culo come sempre, andando dal centro alla sinistra e poi alla destra, tanto noi DOBBIAMO PER FORZA VOTARE IL MENO PEGGIO NO?
Loro ci dicono cosa mangiare, come spendere, cosa guardare in tv. Loro ci dicono come dobbiamo morire ed ammalarci, ormai siamo animali nelle loro gabbie.
Io dal canto mio me ne frego. Questi porci non faranno nulla, sono disposta a giocarmi questo spazietto.
Adesso dite pure la vostra. Io per quel che mi riguarda, farò la mia rivoluzione a suon di tette e culo, ma senza pompini e guai a chi mi tocca.
Ps. io non so parlare di politica, non me ne vogliate.

domenica 3 luglio 2011

Squallida!

Brutta troia scostumata, indecente, oscena femmina; l'odore delle tue gocce di Chanel n°5 mischiate ai fumi del soffritto, sulla tua pelle, danno al mio palo pane per i suoi denti. Poggia le tue mani sul lavandino che oltre a quella fica colante, voglio romperti il culo senza pietà alcuna, voglio sentire il mio cazzo stretto e carcerato dalle tue terga, incastrato nel tuo intestino.
Urla troia, sbava puttana.

Be' si... sono una squallida femmina, se parole del genere gradirei sentirmele dire in perfetto italiano. Se mi eccitano tanto oggi.







venerdì 1 luglio 2011

Erre...

Erre, non trovo ispirazione.
Erre.
Erre, non riesco a fare un cazzo.
Erre, mi approprio di quest'angolo. Ti guarderei vivere e amare altre 10 100 1000 donne.
Erre, io provo tanti amori diversi, interessi. Io brucio passioni, io provo a fare l'amore, provo a scopare, ad eccitare ad eccitarmi. Provo ad essere la femmina che hai sempre benvoluto, a tuo modo, amata.
Erre.
Erre, io ti sogno e ti ricordo la mattina e la sensazione è di esserti stata accanto e di aver respirato l'odore della tua pelle.
Erre, è difficile per me ammettere di dipendere anche da una sola tua parola.
Erre, l'amore che provo per lui non ha senso.
Erre, il mio corpo non ha senso se non si sente amato anche con le mani.
Erre ho bisogno d'esser ammirata, amata, adulata e tu Erre devi saperlo quanto sono puttana, vederlo.
Mi devi punire per questo.
Erre, starei lì sulle mie ginocchia per essere un tutt'uno con l'angolo in cui vorresti sistemarmi; lo pulirei con cura, lo disinfetterei, con la lingua con le unghie; vorrei essere la borsa dei tuoi documenti.
Posso essere la tua borsa porta documenti?
La tua segretaria con un collare d'acciaio e le tue iniziali stampate sui seni?
La tua puttana succhiacazzi a tempo indeterminato?
Posso essere la tua vacca, la tua sgualdrina, zoccola part time?
Posso essere la donna delle pulizie che ripulisce il pavimento e le mattonelle del cesso con la lingua, in cui tu forse, ogni tanto, ti seghi il cazzo?
Posso essere il tuo portapenne che sbatti quando non trovi quella che scrive bene?
Posso essere quella scrivania dove a volte poggi le mani?
Vorrei essere la tua servetta/cameriera/infermiera; la tua baby sitter che ti lava le palle e il pisello quando fai pipì.
Che ti coccola il culetto girando con la lingua intorno al buchetto.
Potremmo filmare ed insegnare come si cura un cazzo di Maschio come te, come si coltiva l'Amore, come si coltivano le Voglie e le Perversioni.
Erre, sai cosa ho sempre sognato?
Che Tu mi scrivessi all'improvviso un sms, Tu fai così, Tu puoi fare così; che mi chiedessi di togliermi le mutandine, di indossare quell'abitino e i miei sandali e mi facessi prendere la metropolitana per poi accavallare le gambe facendo appena scorgere la mia fica, da seduta, al dirimpettaio pendolare e di raggiungerti nei pressi del luogo del tuo lavoro, che soddisfassi la tua voglia di un pompino con l'ingoio bevendo fino al'ultima goccia del tuo liquido e avendo cura di lasciartelo lindo e pinto con sola la sensazione della stretta delle mie labbra vogliose, vogliose del tuo Cazzo gustoso, glorioso e talmente buono che... ho l'aquolina.
Adesso.
Mi credi vero?
Be' immagino spesso, però, la tua mano tra le mie cosce, sentire il bagnato scendere, quel miele che è maturato durante il viaggio che forse sarebbe arrivato a metà coscia, si, così sarebbe.
Erre, ho voglia di farti un pompino, sono diventata brava.


Legami lì da quelle parti, mentre ti guardo e ti Amo.
Io non avrò altro Dio all'infuori di te.
Erre, sono cattiva, capricciosa, stronza; sono bestiale, acuta; sono una rompicoglioni, una scassacazzi; io ho bisogno di essere quella femmina, Femmina.
Erre prendimi il muso, portamelo davanti alla tua pancia, fammi sentire l'odore del cazzo, fammelo guardare gonfio, gonfio di rabbia e disprezzo; incazzati e insultami.
Adesso sto zitta, sono la borsa dei tuoi documenti.
Vorrei tanto solo strofinare il tessuto dei tuoi pantaloni, mentre ti sento parlare.
Parlami.

Ps. che bello sto pezzo: