martedì 31 maggio 2011

Penso e non dico

Non c'è cosa peggiore che avere a che fare con un cazzo che non reagisce, ad un saluto non corrisposto.
Non c'è cosa peggiore di credere di passare per deficiente.
Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Odio lo scarso approfondimento delle cose... ma soprattutto delle persone.
Ninete da dire, solo un piccolo appunto su un diario di una folle, che passa per normale.

Foto rubata da culobook, la galleria dei culi degli amici di Hands, era il mio culo.
La foto mi piace per  il tunnel tra le cosce.
Vado fiera dei miei occhi e della mia bocca, molto meno del mio culo, ve lo dico. Sono a dieta, bevo tanta acqua, ho la pressione bassa, piscio spesso e piango ancor di più.
Non faccio che venire dagli occhi e dalla fica. La seconda... ultimamente mi da un sacco di soddisfazioni.

Ps. mi rammarica vedere come un post come il precedente, che a me piace un sacco si sia fermato a così pochi commenti... mah, degustibus!


Ps1. Auguri al mio fratellino quello bello.. lui e la sua Isola, ormai, Ibiza, non fanno che chiedermi di andare là, ma come sempre mi sento legata a qualcosa in questa merda di città.


lunedì 30 maggio 2011

Con la matita unisco i puntini e compongo un disegno.

... no, pensavo oggi, mentre giravo per le strade del centro della mia città in cui vedevo solo un cozzofilo, un sacco di gente sgraziata. Una ragazza che masticava la pizza a bocca aperta e portava i tacchi a spillo, m'ha fatto schifo e quel baffetto signore che seguiva ogni mio movimento in quel bar m'ha quasi innervosita, come quelli che passano in macchina e ti guardano dalla testa ai piedi e pensavo: "che cazzo te guardi che c'ho 'n filo de trucco e sono più brutta di tua suocera, oggi." Niente da fa', attraggo gli sguardi, e mia madre mentre esco da casa sua mi guarda e mi dice:" mamma mia figlia mia, ma qualcuno ti salta addosso prima o poi.". Mentre lo diceva, non si sa, mi guardava con un'aria di soddisfazione o non so che. Forse direte, ogni scarrafone è bello a mamma sua, ma per lei sta regola non va bene, sti slanci non ce li ha mai.

Pensavo a quel suo sorriso lì sotto il magazzino del mio negozio. Quello schifo di magazzino ancora da mettere a posto, mentre si puliva con l'acqua fredda corrente, in quel grande lavandino. Mentre il suo seme era ancora nel mio esofago ed io godevo del sua aroma. Acqua pura e fredda per togliere ogni traccia di me, mentre io mi apprestavo a mordergli appena l'orecchio, quel suo bell'orecchio. Gli guardavo la testa e le mani che strofinavano quella bocca, quella bocca!
Ho sempre avuto la sensazione che lui avesse qualcosa di speciale, di innaturale, di anormale, di diverso e sconosciuto. Avevo mangiato un po' della sua anima. Avevo ingoiato il suo schizzo educato, composto. Mi bastò tutto ciò, sapevo mi sarebbe bastato per il resto della vita.
Ho sempre rispettato i miei ruoli. Ho sempre scelto i miei ruoli, non ho mai tradito.

Mi rassegno all'idea che sarà sempre in mezzo ai miei letti d'amore o di sesso sfrenato.
Il cazzo che pulserà nella mia bocca, dovrà ringraziare il buon sapore del suo sperma, che, mi era piaciuto troppo. Imparai, attraverso quella sua forma, quel cristo in terra, che, abbassarmi per adorare un cazzo, forse era la cosa che mi riusciva meglio fare con un uomo. Entrò nella mia bocca come una forchettata di pasta quando hai fame, perfetto.
Certe persone le ami perché ti spetta di dovere e di diritto.



mercoledì 25 maggio 2011

Cambio mestiere, o forse vita.

Vorrei avere quel che non ho per sentire il peso dell'inutilità di certi individui.
Vado via e come ogni volta, da vigliacca, mollo tutto senza avvertire: amici, parenti, casa, lavoro. Devo cambiare un po' queste abitudini, questi vizi sono diventati noiosi.
Ricordo ancora quel bacio, qul lasso di tempo così intenso, così corto che s'è stampato sulle mie pupille e non riescoa dimenticarne un particolare, e sento anche l'odore e ricordo il sapore e le note che mi avevano portata fino a lì. E' tutt'ora musica e abbasso lo sguardo mentre ricordo.
Tra le tante mie parole, ho dimenticato di dirgli che l'ho amato e forse l'amo ancora tanto da non volerlo, tanto da limitarmi al solo osservarlo per paura di rovinarlo, per paura di distruggere un quadro così perfetto.
Non ti vedrò più, gli dissi.
Voglio andare via, percorrere una strada dritta, vedere l'orizzonte per non raggiungerlo mai, ma per bramare un posto sicuro.
Ho ricominciato a parcheggiarmi negli angoli, impaurita, ad osservare la gente, a sentirla, perché alzai le spalle, mi misi in mezzo al mondo e mi sentii strappare l'anima. Riacquisto la mia insicurezza, la paura, quel termometro che mi permette di agire nel migliore dei modi.
Tu guardami le spalle, ti prego, dai sogni stupidi, dall'ottimismo. Mentre rido io, ingoio sempre la lacrima, quella che verrà subito dopo. Perché come sempre si succedono sorrisi e lacrime, lo so.
Mia madre, una 70 enne in fiore, mi regala sempre dei perizomi e mi dice sempre che dovrei avere un uomo con le palle accanto... le rispondo sempre che deve avere pazienza, Dio c'ha da fa'!

Ps. per rispondere a chi critica il mio espormi nonostante le mie imperfezioni perfette: io non ho vergogna, io mi vergogno soltanto di fare del male. Sono vecchia, ma non riesco ancora a capire quale sia la mia vera età... non me ne vogliate, non me ne frega un cazzo dei giudizi. Non sono una modella, sono solo il mio modello, la mia vera parte del corpo, quella calda, di un buon sapore; la mia pelle, i mei occhi gonfi di lacrime sanno starsene per i cazzi loro.

E il mio culo scodinzola ancora, casomai ti scappasse di passarmi accanto.




NON POSSO COMMENTARE BLOG CHE NON HANNO LA FINESTRA POPUP, SE PROVVEDETE MI FATE UN FAVORE, ALTRIMENTI.. CICCIA! GRAZIE!

lunedì 23 maggio 2011

Pensierini a casaccio...

primo pensierino: il sottile strato di pelle che copre il cuore ormai è diventato invisibile ed impercettibile e, ciò che prima riusciva a passare, a fatica, attraverso essa e ti faceva anche star male, adesso entra con più facilità. riconosci subito il dolore e per sola tua scelta decidi di soffrire per poi guarire più in fretta... la medicina l'hai pronta: 2 lacrime pesanti come mercurio da mandare giù prima di dormire.

Secondo pensierino: cosa sarebbe la terra senza maschi? Una landa desolata, senza piante e senza fiori e senza frutti perché senza gli stronzi che concimano!

Terzo pensierino: uhm... come stai? mi sento sola come le palle di natale dentro una busta, rinschiuse dentro un armadio in chissà quale stanza della casa, senza il loro abete... segnali di demenza senile... mi mancano le coccole. TantoOoOoOoOoOooOoOoO!

Quarto pensierino: Voglio una vita vuota come quelle 4 foche cozze vacche sedute al bar.. la cellulite e il grasso fanno a gara a chi gli ottura prima le vene.

Quinto pensierino: Prendi un uomo, riducilo una merda e ti amerà per il resto della vita. attitudini!

Concludendo, come si diceva mentre si pubblicizzava la grappa Bocchino: pensare è utile, non pensare lo è di più.







Le tue cazzate, seppur madorali, m'hanno fatto stare bene... a te non è costato nulla, per me erano senza prezzo... come vedi, tutto è relativo. Tutto serve.  Gli uomini dicono sempre cazzate, hanno sempre bisogno di qualcosa. Ho seguito ogni tua lezione con devozione, con attenzione. E fu così che il maestro trovò, per caso, l'allieva che lo superò! (Dammi un voto per favore, mio grande e finito  Amore)
Datemi da bere o da fumare. Voglio ridere per poi dormire... voglio sentire quel calore di braccia di uomo, voglio sentire l'umido della sua lingua sulle mie labbra, voglio fare l'amore fino a sudare.
Voglio il suo cazzo, gonfio d'amore.

Mi sono svegliata conuna strana malattia, stamattina; una patologia: soffro di manie di seduzione. Ri- concludendo: sono vostra, oggi, la vostra simpatica e poco erotica, Dea. Sono sola, Tutta sola.

martedì 17 maggio 2011

Tutto nella norma.

Arriva col suo incedere. Lui è alto (non mi piacciono molto gli uomini alti) sulla 40 ina, ha mani belle, profuma, ha uno sguardo dolce, pur essendo duro nei lineamenti la sua carnagione scura ed il suo accento toscano mi fanno morire, e ridere insieme. Mi porta sempre due o tre camicie, nient'altro, due o tre camicie nonostante vesta spesso in giacca e cravatta... mi piace pensare che a lui piaccia che le mie mani tocchino ciò che a lui tocca la pelle. Il feeling nasce da subito, e del tu dopo un paio di volte in cui gli consegno una camicia in meno, gli racconto la storia che il mio inconscio lo fa apposta per farlo tornare di nuovo, perché torni da me per scambiare due battute e un paio di lunghi sguardi di quelli in cui parli di tutto e tergiversi, perché così deve essere, affascinati uno dall'altra e basta, il gioco.
Ogni volta che arriva e si ferma con le sue camicie io sono sempre un po' imbarazzata, e noto, mentre riporto sul buono cosegne a occhi bassi, il suo sguardo sulla mia testa e forse anche un po' più giù:  "quanto sei tenera e dolce, quanto sei bella e morbida, mi tufferei tra i tuoi seni per farmi coccolare un po' dalle tue mani calde. Ti bacerei tanto, mi farei inghiottire dalla tua soffice carne per dormire appena due minuti e magari approfitare del tuo cuore a mille per sconvolgerti un po', mia bella tintora. Quanto sei bella, bella, buona, sai di buono e di belle parole, di gentilezza e sai di femmina audace, sai di cuore e pane caldo. Tu non sei da sposare, da legare. Tu sei da guardare per qualche minuto, tu sei da respirare per pochi attimi, sei tutta da godere ma per poco, tu sei quella tentazione che tale deve rimanere. Hai gli occhi di una strega e il fare di un angelo, e adesso in questi pochi minuti tu sei tutta per me e potrei fare tutto ciò che vorrei". E' questo che traspare dai suoi occhi e dai suoi movimenti. Quando vuoi, mi dice, dammi le camicie, ma ricordatoi che sono a secco. Domani te ne faccio trovare un paio, non vorrei mandarti in giro nudo. Vedi, ero con la tua camicia bianca in mano mentre sei entrato, ormai tra noi è telepatia. Si, par di si. Ne ho una pronta prendila. Si si, che sono davvero senza. A domani, forse passo, forse se riesco. Io le preparo, io te le lascio pronte, vedi un po' tu. Ti bacerei se non ci fosse sto bancone, penso. Ti accarezzerei gli occhi ed il naso, dico tra me e me. Vorrei sapere che sapore ha la tua pelle, lì sul viso, annusare a lasciarti andare. Che morbida, sarà quella bocca. Io parlo, con io, ma gli occhi dicono, in silenzio.
Lui se ne va, ma mi lascia la scia del suo profumo e la eco delle sue parole, la gentilezza del suo animo, la delicatezza dei suoi movimenti, e tutto un discorso fatto con quegli occhi che sanno di persona che di viziato ha poco.  E come sempre io sogno, e come sempre qualcuno di speciale riesce a farmi sentire bella.
Secondo me è uno scorpione. E di là, c'era una musica:






lunedì 16 maggio 2011

Progressi e buoni propositi.

Cosa deve fare una stronza quando vuol cambiare e migliorare secondo voi? Secondo me, diventare più stronza, soprattutto col genere maschile; pare sia attratto dal più: più culo, più tette, più stronza!
E così, Dea ha deciso di sposarsi!



domenica 15 maggio 2011

I titoli, sempre alla fine...

Mi sono resa conto oggi, mentre camminavo, che la borsa sulla spalla sinistra non ci sa stare. Ho pensato poi, che in effetti, una vera puttana, non mischia mai il denaro con il cuore, con la parte irrazionale. Puttana non è inteso come mestiere, anche se, penso sia così anche per chi di questo mestiere campa. In fondo ognuno di noi sfrutta una sua parte del corpo più di un'latra per lavorare, per diletto usa quello che sfrutta di meno, par condicio.
Pensavo, inoltre oggi, un giorno di festa in cui io lavoro, in cui ho la totale consapevolezza di non avere legami di sangue e affini, se non quello con i miei figli, che il cibo è un buon conduttore di sogni... se così si chiamano i desideri, se così si chiama ciò che ogni tanto hai voglia di avere, hai necessità di realizzare. Voglia voglia di essere e fare.
Penso che ti ho perso strada facendo, penso che ti penso spesso. Penso che tu fossi stato la mia meraviglia ed io stessi abusando troppo di ciò di cui il mondo avesse bisogno. Penso d'esser sempre stata un'egoista ingorda, penso che adesso tocchi a qualcun altro la mia tortura d'amore, penso che adesso tu sia saturo, penso d'aver fatto tutto, ma che forse solo tu ne dovessi essere a conoscenza. Penso che non smetterò mai di pensarti, perché mi sei entrato direttamente nella testa con la musica, penso che sia impossibile togliere un tatuaggio dal cervello, penso che t'amerò per sempre. Penso che un giorno vorrai sapere davvero come sto e penso che mai te lo dirò. Tu mi vuoi così bene, che non devi sapere, niente. Anche se sai meglio di me. Non ho mai sottovalutato la tua sensibilità: i bastardi sangue misto, ne hanno più degli altri, di questo ingrediente.
Sto pensando che ho bisogno di scopare con lui. Lo sto allontanando per una serie di motivi a me così cari, penso che non sia giusto nei suoi confronti, ma penso anche d'esser un po' superficiale st'ultimo periodo, con gli uomini.
Credo, che quando ci si incuriosisce di una persona tanto da volerterla sbattere su di un letto, scopartela fino a scorticarle le labbra dai baci, fino a scavarle le vene, è perché capisci che quella persona possa condividere con te le nefandezze di cui sei stato, malauguratamente per te, partecipe. Dello schifo che hai visto... perché certa merda fa paura l'essere umano preferisce pensare che la fantasia sia opera di alieni piùttosto che di umani.. perché la realtà va ben oltre e gli uomini lo sanno.

Noi dobbiamo scopare e baciarci fino a bagnarci il mento, dobbiamo infilarci le unghie nella pelle, noi dobbiamo sbatterci il sangue, per rompere un incantesimo. Io e te dobbiamo far sentire a dio una serie di orgasmi, perché non è vero che sarà il suo paradiso a darci pace un giorno, ma il tuo cazzo nel mio ventre, dopo aver gonfiato la mia bocca di sana carne nata per questo. Dopo che i miei umori avranno bagnato la tua lingua, quando avrai sentito il dolore di una femmina quanto più sapore da alla vita.
Avrai pace solo quando avrai sentito il mio bottoncino mettere in circolo, come una lavatrice, una serie di giri dal paradiso all'inferno. Devi sapere, che la mia fica ama gli uomini intelligenti, quelli che usano poco la lingua, per parlare.
Voglio mangiarti il cuore, ma fai in modo che il mio culo voglia mangiare il tuo cazzo. Ho la mia socia tra le gambe, che sa consigliarmi quando farlo... do l'Anima a chi è pronto a perderla con me e non per me.
Pensavo, riguardo i miei intensi orgasmi che, una come me, non ha che bisogno di un cazzo per essere serena, solo e soltanto di un cazzo. No droghe, no alcool, no denaro, ma un cazzo. Bha.

Vorrei dire a qualche passante che non avevo un cazzo da fare oggi ed ho solo voluto imbrattare la rete di me, perché, anche se non capisco un cazzo a qualcuno fa piacere leggere cosa passa nella testa di una persona che inconterebbe per strada. Siamo tutti un po' cazzari e forse di leggere libri e giornali poco ci affascina. Il grande fratello lo abbiamo inventato noi blogger ma noi blogger diamo spazio alla fantasia, il grande fratello alla scemenza.
Hands, grazie, ma musique... il metallo, la cosa più fredda che c'è, mi lega a te... non lo sciolgo manco io.

NB. Non ho voglia di correggere, non ho voglia di filtrare, non ho voglia di fare un cazzo. Oh cazzo, quante volte ho nominato il cazzo, oggi.
Chissà, se anche oggi hai goduto dei 37° gradi, io non mi accorgo di farlo, sto sempre a 37°. Forse, l'acqua ti piace più del sangue; forse, dico. Mi piaci, come l'idea di tuffarmi nel tuo collo profumato, deve essere meraviglioso l'odore del tuo collo.





domenica 8 maggio 2011

Sono una persona violenta e volgare... ma solo nel virtuale.

Come sempre i miei titoli non c'entrano un cazzo con ciò che andrò a scrivere, cioè quello che mi va di farvi leggere... o non leggere.
Dovrei impostarmi, dovrei categorizzarmi, dovrei scrivere solo e soltanto di un argomento, non saprei quale visto che non ho argomenti.

... non s'apprezzerebbe la dolcezza senza l'esistenza del suo contrario, che va bene in me è un po' troppo amaro, 'st'amaro... ma qualcuno su 'sta terra doveva essere così, è toccato a me ciò che nessuno ha voluto. era il settembre del '69 e nasceva il peggiore dei miei mali: io. il migliore dei vostri, però. nient'altro da aggiungere, soltanto una cosa: ogni tanto vedete sparire il mio blog, sto solo vivendo la mia infanzia e la mia adolescenza, momenti della vita che volevano fortemente essere vissuti. In questo mio bel caos c'è anche la mia maturità e la mia consapevolezza. Ovviamente penso di impazzire, perché in tutto questo c'è un misto di guai che devo risolvere sola, come ognuno di voi.
Ecco, abbiate pazienza,  lasciate andare le parole qui scritte, come acqua del rubinetto che scorre sul lavandino mentre vi lavate i denti, prendete poco sul serio il tutto, io sono scema.
Ho aggiunto troppo, come sempre mi dilungo e do spazio a cose inutili, ma forse l'inutilità ha un suo perché, dopo.
La vostra tenera e violenta Dea, col culo per terra.

Rispondo in privato a colui che m'accusa di essere persona diversa a 4 occhi:
è verissimo, come è vero che quando esco con un uomo ho la'bitudine di camminargli mezzo passo indietro. Non ho  la schifosa abitudine di raccontare gli affari miei, o meglio, preferisco raccontare cose divertenti, o preferisco esser più frivola e parlare di politica, piùttosto che di calcio o sesso, cibo, amicizie; mi piace un po' spettegolare, mangiare, bere. Mi piace osservare, ascoltare. Sono cresciuta con genitori severi, un'educazione ferrea, dovuta anche alla mia frequenza in un collegio di suore con conseguenti regole e sacrific nel seguirle (sono scappata, scavalcando muri altissimi e rientrata una decina di volte) ; sono cresciuta anche in mezzo alla strada; in una famiglia numerosissima; nelle scuole degli anni ottanta che erano diverse da oggi, e ho un immenso rispetto nei confronti dei ruoli Maschio, Femmina. Non vivo nel virtuale e mi sembra normale che io mi metta a scrivere quando sono particolarmente ispirata e la rabbia e l'amore e l'odio mi ispirano parecchio.
Fate quello che vi pare con le vostre teste: tutti, e non solo io, siamo tutto ed il suo contrario ma di  una cosa sono certa: io, sono la persona più tenera e dolce dell'universo, soprattutto con chi so d'essere più debole di me: l'Uomo.
Chissà se mi son ben espressa.

ps. Hands, piaciuto tanto il tuo consiglio musicale.



domenica 1 maggio 2011

Oscenamente noiosa.

Non ho voglia di uscire di parlare, di sentire, di programmare, di pianificare, di truccarmi, di vestirmi, di camminare, di passare da una via all'altra, di sedermi ad un bar, di scopare, di infilarmi le scarpe.
Noia che mi stressa.
Nessun desiderio, nessuna voglia, nessuna fame, nessuna sete.
Il mio telefono non squilla, sono poco desiderata. Nessuno bussa alla mia porta con un mazzo di fiori per me.
Spezzatemi di nuovo il cuore, sono già guarite le ferite ed io senza mal d'amore non ci so stare.
Frattanto, resto sola con la mia noia, nel mio spazio, in cerca di nessuno, non ho necessità di nessuno.
Che giorni di merda.
Con uno sbadiglio, vi saluto...

Se fossi aria vorrei essere lo spiffero che passa dalla finestra, quella finestra che hai a sud, spiffero di scirocco.