domenica 27 febbraio 2011

Good Friend

Ho sentito male.
Devo riascoltare.
Ho visto male, devo riguardare.
Ho vissuto male, devo vivere.
Ho giocato male, non so giocare.
Tutto quello che sento è così simile a me che quasi mi spaventa guardarlo, e mi manca come quando mi sveglio e non so dove sono stata, di notte, mentre dormivo.
Mi manca anche quando mi sta davanti, mi manca come se fossi affamata.
Mi manca l'aria al pensiero di non sapere come entare nelle sue braccia.
Mi ha sconfitta, senza nemmeno combattermi.
Forse tutto questo è solo il mio pensiero grande, su una cosa piccola, una goccia di lacrima.
Non è amore, non è capriccio, non è niente... perché non voglio più perdere niente.
è che io, nella tua musica, mi perdo. è perché io con la musica, mi innamoro.
con la musica, ora dormo.




giovedì 24 febbraio 2011

Scopa.

... se ti chiamo è perché ho bisogno di te.

ti chiamo e non mi rispondi,
ti chiamo e non mi rispondi,
ti chiamo e non mi rispondi,
ti chiamo e non mi rispondi,
... ti chiamo e mi rispondi, ma non me ne accorgo.
Mi chiami e non ti rispondo.

Annihilator - Sexecution

domenica 20 febbraio 2011

Devo scrivere.

Ma forse devo pensare, prima.
No, non riesco a pensare, ma nemmeno a iniziare a pensare.
Le cose e le persone capitano quando devono capitare, e per caso, che non è caso, tu le trovi.
Forse sono a metà del pozzo, forse a metà del peggio.
Mi si dice che mi butto merda addosso, che non dico mai di me.
Mi chiedo a cosa serva dire di me.
Sto odiando l'umanità... ho qualche problema a credere che esista.
Voglio stare nella mia scatola chiusa, tenetevi distanti.
Divertitevi.

Tutto passa. Anche se, nel passare ti passa attraverso.
Come la sua presente mancanza.

Ps. ero e sono sempre io. Il tempo, per alcuni sulla pelle si ferma; nel cervello, lavora per collezionare ricordi.


martedì 15 febbraio 2011

Amici virtuali.

Ci sono persone che pare siano nate per arrivare nella tua vita ogni qual volta tu ne senta il bisogno, una sorta di empatia, di telepatia... così naturale e vero. sono le meraviglie vere. persone con le quali non condividi nulla, persone prive di ogni interesse, persone pure, pur nella loro strana oscurità. mi è arrivato un bacio nel sangue. un abbraccio al cuore. non smettere mai di esser quello che sei.
Mio caro amico, sono infelicemente innamorata.
Mio caro amico, il guaio sarebbe non esserlo più, innamorata, sarebbe essermi fatta travolgere dagli eventi nefasti della mia vita e averlo indurito, il cuore.
Ho sempre pensato che amare non chiedesse sconti, risparmi, non chiedesse nulla in cambio.
Ho sempre pensato che innamorarsi fosse un fatto naturale non dettato dal cervello.
Ho sempre pensato di vivere una sensazione del genere finché essa ne avesse avuto voglia.
Ci si innamora di un amico, così all'improvviso.
Ci si convive, ci si vive, ci si lavora, ci si mangia, e non ci si soffre.
Credo che si ami la persona col suo amore dentro, i suoi ricordi, il suo vissuto, le sue parole, la sua musica, il suo studio, il suo lavoro, la sua famiglia, il suo cibo, i suoi profumi e odori, i suoi sapori, la sua sensazione e il suo sentimento.
è un misto di emozioni, gelosia, possesso, amicizia. è un misto di sentimenti, conditi di rabbia, amore, affetto... che poi tutto passa, ma per passare deve passare attraverso te.
Amare non fa rima con risparmiare.
Amare e basta.
Ho conosciuto l'amore sulla mia pelle, l'ho toccato e amato, poi perduto e rimpianto, ma vissuto fino all'ultima goccia del mio sangue, la mia saliva e gli umori.
L'ho vissuto e lo vivo ancora, perché senza quell'amore avrei dimenticato di amare me, di amare lui con me, me con lui, noi.
Io amo, e non me ne frega un cazzo del mondo, non mi interessa come giri, perché non lo sento sotto i piedi.
A tutti gli amici virtuali, e che tali vogliono restare, dico che io sto bene, che ho mille peripezie intorno al mio corpo e all'anima, dico che forse mi distruggerò, che forse finirò in un pozzo di melma, dico che forse non ce la farò stavolta, ma finché ho questo sangue che mi bolle, io faccio ciò che più mi aggrada e mi resta facile: amare.
Amare le parole, amare la mancanza, l'assenza, la presenza, le litigate.
Io sono nata di traverso, è stato il destino, è stato l'imprintig di mia madre, è stato un tatuaggio o il neo che ho sulla testa.. Non so cosa sia stato, fatto sta che sono e sarò dannata, mai serena. Come sta di fatto che spesso mi riesce ridere e ridere di cuore. E se rido di cuore, so piangere d'anima, e piango lacrime di Sangue, perché di piangere non ne ho mai avuto voglia.
A presto,
Dea... che di divino, ha solo il nome.

Carlos, grazie.



Scatti spezzettati del mio amico E.
Ho tolto il viso.
Grazie, caro.



venerdì 11 febbraio 2011

Credevo

Io credevo che tra amici ci si potesse dire qualsiasi cosa.
Credevo ci si potesse mandare affanculo, offendere, che si potesse. Che si potesse manifestare anche la gelosia, la rabbia.
Credevo che tra amici fosse naturale sentire il disagio dell'altro e farsi sentire cmq accanto.
Credevo che un amico si dovesse tener fuori dai tuoi guai.
Credevo che si potesse anche sbagliare di grosso e sentirsi dire: " sei una testa di cazzo".
Credevo un sacco di cazzate, ma adesso credo di dover seguire la strada dell'addio, in quel del vaffanculo.

Io credevo che si potesse anche star male come adesso.
Sto male, adesso.




giovedì 10 febbraio 2011

L'amore

L'amore è una macchina a 180 all'ora sul raccordo anulare.
... Ciao caro,
serve un'infermiera.
stavo pensando, con il mio amico Francesco, che tutto tra noi è finito e quando mi ha chiesto dell'ultimo mio amore, ho parlato di te.
che si mi manchi, ma che ormai mi sono rassegnata.
non avrò mai più le tue mani addosso, né i tuoi baci, e quelle nostre docce.
Che cmq ci amiamo anche così, che niente finisce nel cesso, che vivrò un'altra storia, le mie solite storie... con te dentro e che non mi fa male...
Mi piacerebbe tu lo conoscessi. Mi vuole bene, ma non si innamora di me.
Mi sono innamorata di lui, con te in fondo a me.

Ti voglio bene.






martedì 8 febbraio 2011

L'odio mi colora.

Mi sento disturbata, compressa, ostruita, avversa, contratta.
Queste pagine raccolgono l'inchiostro nero, quello bianco, il rosso, e tutto ciò che ne esce fuori.
Cado rovinosamente in un burrone, sto sentendo esattamente ogni millimetro in caduta libera, ogni millimentro lo sto assaggiando, mentre scendo sempre più in basso.
Nel vuoto, profondo.
Mi sento un'oca da patè ingrassata d'odio e di indifferenza, pronta da scuoiare aprire e spalmare.
è pronta, è al punto giusto, l'oca.
Mi ha accarezato la pelle per farmi sentire il suo dolore, le sue mani ruvide di dolore.
Mi pugnala con ogni mezzo la pelle, la pelle che sanguina e si rigenera pronta per altre ferite.
Soffro mentre prendo i colpi, soffro e godo mentre guarisco.
Mentre ogni taglio si riappropria di pelle nuova, sempre fresca.
Incombe la notte, devo dormire, morire un po'.
Sto gustando il degenerare del mio corpo, che lentamente si avvicina all'antico, al non ritorno, si avvicina alla terra, scende, cala.
Sto gustando il mio cuore indurirsi, arricciarsi. L'ho sentito sotto ogni graffio inferto.
Eppure non mi so muovere con cautela.
Maledetta.
Infetta.
Sempre in piedi in piena salute fisica e mentale, come se la mia mente dovesse esser sempre lucida per esser pronta a capire cosa esattamente mi sta succedendo, senza mai un attimo di sbandamento, sempre lì, vigile, attenta, brava, come ai banchi di scuola.
L'alunna perfetta.
La stronza corretta.
A vivere, costretta.

Mentre non riesco a dormire, discute il mio cuore, attacca con le sue tiritere.
Non ho nulla da ascoltare, vaffanculo tu e il tuo sentimentare.






venerdì 4 febbraio 2011

Se mi innamoro.

Non ho mai perso la voglia e la curiosità di innamorarmi, nonostante le corna e le batoste, tante.
La femmina come me, la femmina che si occupa del suo uomo da capo a piedi, evidentemente non ha vita facile.
Mi piace sposare le sue passioni, i suoi amici, i suoi vizi, le sue virtù, le sue arti, il suo mestiere.
Mi piace servirlo, mi piace coccolarlo, farlo incazzare e poi calmarlo.
Mi piace baciargli i piedi e le sue orecchie. Mi piace lavarlo, asciugarlo e scoparlo sotto la doccia.
Mi piace sfamarlo, accudirlo, pizzicarlo.
Mi piace tentarlo e sedurlo in cucina.
Mi piace accompagnarlo e mi piace anche sfancularlo con i suoi amici.
Mi piace desiderarlo durante il giorno, mi piace disturbarlo durante il sonno.
Mi piace portargli il caffè mentre gli accarezzo il cazzo, e magari dopo glielo succhio pure: la mattina ha l'oro in bocca, ma ce l'ha anche lo scettro.
Mi piace leccargli il culo, mi piace sentire l'odore della sua pelle, mi piace strofinarmi addosso quando ho i calori, mi piace scopare anche fuori.
Mi piace vederlo seduto a tavola, mi piace montargli addosso e leccargli la faccia, baciarlo fino a sfinirlo, mi piace stargli in ginocchio e guardarlo in faccia.
Mi piace sentirlo sentirsi un dio, mi piace che lo diventi. 
Mi piace fare i capricci.
Mi piace chiedergli senza chiedergli, mi piace scoparlo con lo sguardo in mezzo alla gente.
Mi piace essere tutto e niente, mi piacerebbe lui godesse istantaneamente.
Mi piacerebbe, ora, che tu potessi essere oggetto di questo post.
Mi piacerebbe tu potessi calarti nella parte e solo immaginare l'amore di cui saresti oggetto.
Con orgoglio e rispetto.
Prendi cuore e anima. Mani e lingua, bocca calda e ventre dolce.
Voglio darti senza negarti.
Con immenso calore, con culo ed anima,
Dea.

Ps. le donne, non devono corteggiare.
Saprò come farmi perdonare questo mio modo di fare.
Ogni regola ha le sue eccezioni, ogni eccezione non deve avere esagerazioni.
Un giorno m'è stato detto: "puoi scegliere in mezzo a decine, vai..."
Ho fatto, sono andata, ho scelto senza scegliere.
Questo è il mio modo crudo di fare e di dire. Ho voluto un po' delirare, questo è un tempo in cui non ho più voglia di stare a pensare se è giusto o sbagliato, se le cose coincindono o no, se e cosa si pensa di me. Io ho brividi, io tremo, io sento, io ascolto su pelle quel che voglio ascoltare.
Penso di me, che ogni momento è buono per morire, come ogni momento è buono per amare, ogni momento è buono per dimostrare. Ogni momento è buono per soffrire, come per guarire e ti ho fregato sto pezzo, che mi piace da morire.
La musica mi fa godere.

NBB. io faccio sempre come la mia Fica comanda.

Tool - Vicarius



Foto del mio amico E.