lunedì 31 gennaio 2011

Malinconicamente

Sono un'artista nel trasformare una lacrima in un acquazzone di risate.
Il mio cuscino ha aloni, piccoli cerchi d'acqua salata assorbita.
Chissà verso quale posto mi diriga, io.
Perché, mi chiedo, nessun posto riesce a tenermi i piedi saldi, fermi... è come sentire un incancrenirsi, un prurito sotto la pianta del piede che vuol essere grattato camminando.
Quando mai sarò stanca?
Distrutta?
Spossata?
Alla ricerca della terra non promessa, a me.

Quella che ero, e sono... il tempo si è fermato sulla pelle e sui miei indumenti più intimi:
Questi sono gli unici ricordi di un tempo che stava cambiando la mia vita, rivoluzionando un tenore, svegliando le ossa. Scrollavo la paura, tiravo fuori il coraggio... iniziando a spogliare un corpo, il mio.
(grazie ad un Amico, ho dei ricordi da ricordare... il resto non c'è più)
Intento una causa a Dio per il riconoscimento, visto che son nata da un suo tradimento.

Deftones - Drive (Cars cover)


domenica 30 gennaio 2011

Che il mondo si fotta nella sua melma.

Sono un'incatatrice di serpenti, una puttana senza sentimenti.
Questo si evince dalla mia spontaneità.
Noto con disprezzo, e non con sorpresa, che mostrare tette e culo, aumenta visite e commenti.
Ecco, se io poi comincio a pensare che il mondo sia una marmaglia di fottuta falsità non sbaglio.
Sei bella dentro e se le tette non sono accompagnate da una mente e da un'anima, non valgono che quella esposizione di carne... ma andate affanculo.
Con tette e culo si ottiene sempre tutto, e se questo succede, è perché si ha fame di tette e culo, non certo di una donna pensante, di una donna di sentimenti, di una donna intelligente, perché so bene quanto sono intelligente, anche se spesso la metto da parte, vista la moria di sensibilità che mi circonda.
Sono consapevole di non essere miss mondo, ma una apprezzabile signora, e per chi avesse da ridire, lo dica a quelle decine di maschi e femmine alle quali scateno curiosità ogni giorno e parlo della mia vita reale, e non di questo ammasso di scritti e ologrammi mostrati.
Il coraggio e la fierezza danno una buona dose di carisma, e se poi hai un bel incedere e un carino viso, con un po' di figliadimignottaggine risulti esplosiva, con chiunque, anche a quelli che, per non darti la soddisfazione si girano dall'altra parte... io amo me stessa e quella che sto diventando... condita di tette e culo e due occhi che promettono il paradiso... e lo mantengono.
Io non faccio finta di non vedere, io non ti vedo proprio.
Quello che vedo, che guardo, è ciò che mi interessa, il resto è melma melmosa.
Bentrovata gente.
Vostra contrariata e tenera, Dea.

Sepultura - Roots Bloody Roots




giovedì 27 gennaio 2011

Un po' di parole.

Sono tre volte che scrivo e cancello... non è cosa, niente, è come se avessi i capillari così colmi delle mie sensazioni che non riesco a smistare le parole.
Tutto si ridurrà in un nulla di fatto, tutto questo mi verrà scippato, preso, rubato... semmai ne riuscirò a stringere un po' tra le mani, come mi si stringe nello stomaco.
Ieri piangevo per il ricordo di un amore... quando faccio così, quell'amore va in archivio. Ho capito che non sono capace di perdonare, non sono capace di non vedere.
Non è nulla, non è sucesso nulla.
Mi è stato detto ti amo, ma era come dire "amo il tuo amarmi". E ci si dimentica, minuto per minuto. Tutto passa per me, con questa modalità di pensiero: niente dura in eterno e per questo lo vivo come fosse una vita intera. Ho l'abitudine di cercare spazi angusti per rimanere sola, perché quelli ampi ripetono anche i tuoi respiri, un'eco di respiri e parole, e spesso non voglio sentire nemmeno me. Me che in continuazione mi fa la morale, che mi giudica, che mi riprende, che mi reprime l'istinto, me. 
La notte, fa più freddo, adesso.
A presto.

giovedì 20 gennaio 2011

Se per caso vi interessasse

La vostra cara Dea, nonché blogger preferita, visti i suoi contenuti altamanete erotizzanti, vista la sua immensa cultura in fatto di cazzi e sesso, ha bisogno di rimettere a posto qualche cellula celebrale.
Sta cercando il suo angolo in questo mondo fottuto.
C'è un vortice che la sta risucchiando, scatenando in lei rabbia, e una miriade di sentimenti.
Questo frullato produce una poltiglia assai difficile da comprendere, figuriamoci da spiegare.
Chi vi scrive, è la sua metà razionale, perché l'altra, sta messa male: scoppia, vuole, pretende, scalpita!
Chi mi vuole, mi trova.
Chi mi vuole, mi prende.
Chi mi vuole, mi pretenda.


martedì 18 gennaio 2011

Notti insonni

Ho lavorato dodici ore ieri, sedendomi qualche volta.
Ho viaggiato per tornare a casa.
Non ho nemmeno cenato, stomaco chiuso ultimamente, troppi impicci, troppi bastoni tra le ruote.
Come sempre, poi, mi scatta il menefreghismo e che vada come deve.
Faccio quasi le due in piedi, chiacchierando, ascoltando musica, ridendo come una scema, cosa che non mi capitava da un po'.
Nel letto, non riesco a chiudere occhio che per un'ora, credo.
Ho vagato, ascoltato, gustato, sentito, assaporato un'aria, una nebbia.
Un buio affascinante.
Stamattina, ho occhi spalancati, pelle distesa, e mi sembra di aver passato tutta la notte avvinghiata a delle lenzuola, facendo l'amore.
Ci sono persone che ti scavano i pori, con il loro essere.
Ci sono persone talmente rare, che trovarle ti fa quasi eccitare.

Che sia ancora con lui o altri 100; mille di queste notti insonni, mia cara
Dea, da smontare e montare.
Adoro apprezzare e gustare questi piccoli lembi di vita che ti violentano il sangue.
Come fu... :



Joe Satriani - House Full Of Bullets

Sto pezzo è uno smontavene!

lunedì 17 gennaio 2011

No price, no value...?

Non mi dispiace affatto che non avessi capito che ogni mio gesto senza prezzo, dava a sua volta a te,
un valore inestimabile.
Perché cavolo l'essere umano è così stupido, ebete, insicuro, cieco.

Dopo la morte, pure il più schifoso degli esseri umani acquista un valore, un esagerato valore.
E' una cosa che mi fa imbestialire.
Da morta, mi piacerebbe solo essere un lauto pasto per i vermi.

Listino:
1 ora d'Amore: L'Anima.

Ps. ho un'immensa pazienza, io non sono buona.
Il buono non conosce il male, io so cosa significhi far del male, e per scelta, non ne faccio.
Preferisco che ognuno se lo faccia da sé, è un sacrosanto diritto.

You don't know me

sabato 15 gennaio 2011

Vacanze

Ho comprato una valigia di uno scuro grigio.
Ci ho messo dentro un paio di calze di un velo nero.
Ci ho infilato la parte destra del mio cuore.
Perché la sinistra, non vorrebbe mai tornare indietro.



venerdì 14 gennaio 2011

Non può funzionare

No, non può funzionare.
Tu sei troppo colto, troppo intelligente, troppo tutto.
Non potrebbe funzionare tra noi, c'è troppa disparità, troppa differenza.
Io parlo troppo, poi cado in lunghi silenzi assurdi.
Mi vedresti spesso fissare i vetri e guardare lontano.
Però, potremmo stare un po' insieme, guardarci, magari anche baciarci e arrotolarci le lingue. Oppure fare niente. Io amo annusare l'aria.
Mi mancherebbe il respiro, sentirei il buco allo stomaco.

Ma son sicura che non funzionerebbe. I motivi sempre gli stessi.

Ma, se facessimo l'amore, ci riempissimo di baci presi da quella chimica e quella passione.
Di sicuro ci leccheremmo le pelli, ci troveremmo sdraiati su un divano o un letto, o magari appiccicati ad un muro di una stanza precedentemente scelta, oppure in macchina potrei prenderti la testa e baciarti le orecchie mentre guidi, sentire il tuo odore, il tepore sul tuo collo, il tuo sapore salato.
Il mio dito indice sulla piega del mento.
Si, ti bacerei il mento, mi piace il mento.
Ah, e di lato al naso.
Il tuo respiro viziato.
Potremmo scopare.
Fottere.
Fornicare.
Potremmo fare sesso.

Però mi sa che non funzionerebbe, inutile pure provarci.

E se assaporassi la tua virilità, il tuo cazzo potente, turgido per la mia voglia.
E se gustassi tutta la sua lunghezza con le mani, se lo sentissi caldo tra le mie dita, di sicuro lo vorrei portare alla bocca, perché lì la fame ti viene, e pure una gran curiosità.

Ma, tra noi non funzionerebbe, tu sei troppo tutto. Inutile pure pensarci.

Si, a volte penso a noi nudi su un letto, con delle lenzuola bianche, una coperta che scende nella parte sinistra, che non vuol stare a posto, dai movimenti delle gambe provocati dalle nostre risate per le nostre cazzate, serie cazzate.
E immagino gli occhi sedursi, e bagnarsi perché le palpebre non vogliono scendere giù.

Però, tra noi non funzionerebbe, inutile il solo pensiero.

E penso agli odori che imbratterebbero i muri. I vetri con la condensa dei nostri respiri.
E le sigarette fumate. E le briciole di cibo sul letto che graffiano la pelle.
L'odore d'alcool e fumo.
Nuvole di fumo e parole.
Il profumo tuo dentro le mie narici, il profumo che avrebbe coperto la mia pelle.
Il mio odore sulla tua impregnata del tuo odore impregnato del mio odore.
Una ricetta.
E la lingua indolenzita, perché viziosa vuole andare ad assaggiare ogni piega della tua pelle, curiosa.

Ma tra noi non funzionerebbe mai, tu sei troppo tutto per me, troppo. Inutile il solo avvicinare il me ed il te, mentre parlo. sei troppo.
Era la mia fantasia.

Oggi ho avuto freddo. Oggi non ho potuto scaldarmi.

Ciao un bacio


giovedì 13 gennaio 2011

Mi sa...

Vista la mia gran sfortuna in amore, credo che comincerò a giocare.
Sfruttare il gran culo che ho.
La camicia di cui ero dotata alla mia nascita.
E meno male l'avevo.
Mi chiedo se per caso si fosse dimenticato qualcuno di infilarmela.

Ah si, sei bella, bona, intelligente, speciale. Un gran pezzo di femmina/donna.
Potresti prenderti chiunque.
Potresti scegliere in qualsiasi mazzo.
Oh, ma che cazzo di mazzi mi scelgo, però?
Ecco, provo della leggera invidia quando vedo donne meritevoli di tanta attenzione, cura, gentilezza, amore.
Io invece riesco a scatenare rabbie incontrollabili.
Mi chiedo se forse nei miei cromosomi ci sia una lettera diversa... che so, una "T" in mezzo!
Si si, XTX.
E son convinta d'esser stata amata, ma mai avessi visto una pazzia, un gesto di quelli che ti lasciano senza fiato.
Cazzo, sfrutto il culo.

Vi farò partecipi delle mie prossime vincite.

Cari spicanalisti psicologi, ecco il motivo di tanta rabbia.
Dea ha tanto bisogno d'ammmmmore.
Di carezze.
Di baci.
Di sculacciate.
Di un angelo.
Insomma, ha bisogno di farsi prendere culo e anima, in un sol botto.
Però, io sono simpatica.

PS. Al mio caro lettore:
Non faccio la mignotta, e se pure avessi deciso oggi, lei, mi avrebbe stroncato la carriera.
Il cazzo di cotanta mente, andrebbe infilato nel culo di un cane, non certo nella mia fica, culo nemmeno a parlarne, figuriamoci nella mia bocca divina che succhia fino all'ultima goccia di sborra!
Cazzo di dio, quanto mi fanno adirare 'ste cose.



mercoledì 12 gennaio 2011

Otto del mattino, circa.

Uomini, maschi.
Siete acido muriatico per le mie ovaie.
Mentre siete miele sulla pelle di quelle gran troie (chi più e chi meno, lo sono anche le vostre madri, sorelle e figlie) delle vostre compagne/amiche/mogli/conviventi/ex.

Io mi chiedo se per caso sentiste ragionare, o agire, o parlare la vostra compagna/amica/moglie/convivente/ex come me, a quale obelisco di Roma l'appendereste.

Rido se penso a quando vi accorgerete che sono oggetto di mille voglie di maschi, come me (ovvio, non parlo di scorfane e cozze) nei vostri occhi emergerà la paura di perdere pure le mutande.
Allora giù vizi e regali... e seghe.
Coglioni.
Rido con un leggero sadismo, perché prenderlo nel culo è nella vostra natura, e non nella mia.
Generalizzando... ma anche no.
Oggi vi vedo uno standard e non posso che pensarvi come cazzi da cavalcare, e basta.

E non posso far pace col mondo.

Ps: a quel gran pezzo di figliolo che sulla metro mi ha osservata anche respirare per vedere come pulsassero le mie tette e non faceva altro che sgusciarmi gli occhi:
sei un deficiente, forse t'avrei accarezzato le palle... se avessi avuto lo stesso coraggio in bocca, che avevi negli occhi e nel tuo sporgente sguardo.
Avresti gustato il paradiso.

Ps 2: oggi grazie a l vostro dio, perderò un po' d'amici.
Ho scritto amici.
Mi stava annoiando tutta 'st'aria dolce che circolava.
Che star sul cazzo, fa parte della mia natura.

lunedì 10 gennaio 2011

Era gennaio...

Tu sei il mio settimo senso.



Quant'è bello il mondo.

Si nasce per un motivo, per dio.
Io vorrei conoscere quel cazzo di motivo di dio.
Di quella stronza di mia madre, cosa avesse in testa quando decise di scopare e di far si che quel cazzo di spermatozoo vagante ficcasse il naso in un suo ovulo!
Brutta stronza.
Madre stronza.
Tu e la tua mania di non voler fare i pompini.
Tu e la tua mania d'esser sempre pulita.
Tu e la tua mania di non voler essere quella che sei, la mia maestra troia.
Non dovevo conoscere il mondo, non dovevo conoscere né me né te.
Dio, vai ad occuparti della fame del mondo, del petrolio.
Dei ladri, della tv spazzatura.
Dio occupati d'altro e lascia in pace chi non ti si caga e non ti prega.

Racconterò la vita dopo la morte.

Ps. non chiudo il blog, perché ho voglia di sentire cazzi che eruttano figli sparsi.
Morti.

domenica 9 gennaio 2011

L'altra faccia della medaglia

Fate conto che non respiri.
Che io non mangi.
Che non pianga.
Che non soffra.
Che non goda.
Che non legga.
Non senta.
Non cammini.
Che io non pensi.
Qualsiasi parola da voi detta, fate conto che venga letta con la solita indifferenza della massa di gente che vi circonda.
Fate conto che la legga la solita trioietta stronza che non vuol far altro che prendervi per il culo.

Io sono semplicemente un avatar, un culo, due tette, una bocca che serve a rizzare cazzi.
Una stronza femmina virtuale.
Che siccome riesco a ben descrivere ciò che penso, io voglio solo sedurre maschi per farmene un bel muro pieno di trofei.
Io seduco me stessa nel sedurre.
Io sono nata puttana.
Io mi distraggo difficilmente.
Sono una persona attenta.
Una figlia di puttana, si.
Io mi annoio facilmente.
Io non sono la gente.
Ve ne prego, lo dico per voi, quando sentite la mia presenza per più di due minuti, cominciate a pensare d'esser un po' più di ciò che di schifo mi circonda, per voi lo dico.

Con affetto... e un po' di doppio senso, un po' della mia bastardaggine di sangue...
Dea.

Ps.Siete pregati di non rompermi il cazzo coi soliti commenti d'affetto.
Oggi il biglietto dei vaffanculo è gratis.
Aspetto il giorno del giudizio.

sabato 8 gennaio 2011

Postino

Guardarmi, spesso mi annoia.
Anche perché la tanto agognata ispirazione che mi serve per fotografarmi non se fa' senti'.
Insomma, è una gran fatica, cosa cazzo credete?
Volevo scrivere una cosa, ma non la scrivo perché ho paura d'esser precipitosa.
Perché ancora non capisco.
Perché sto cominciando seriamente a pensare di essere stupida.
E se comincio a pensare d'esser stupida, allora tanto stupida non sono.
Oggi sono paranoica.
Oggi regredisco.
Oggi mi osservo.

Sono entrata in casa dei maschi. Di nuovo.
C'ho 41 anni cazzo, mi sento un ibrido in mezzo a due età.
Ho un difetto: sono discontinua.
Dicono.

Ho voglia di ubriacarmi.
E fuori è buio, e io ancora non sono stanca.
Sotto sotto c'è un pensiero.
Uno in mezzo a mille.
Scansati, ti devi scansare.
Sparire.
Svanire.

E' che se ti vedo, mi tocca far finta di niente.
Mi tocca.


giovedì 6 gennaio 2011

Il mio circo

Checcazzo.
Non posso stare a pensare ciò che ognuno di voi sta pensando.
Non pensare è meglio di pensare cosa pensare.
Pensare.
Non voglio essere il risultato del pensare di cosa si pensa.
Io non penso.
Tu pensa che io non penso.
E se tu pensi ciò che io penso, stai pensando solo il tuo pensare.
Ecco, me so' rotta il cazzo di pensare.
Questo è il mio posto utile.
Il mio posto inutile.
Abbiate pazienza, io sono molto sciocca.
E per evitarvi tante pippe mentali, vi dico che io non capisco un cazzo.
 
"non riesco a capire  cosa si provi nel fotografarsi nuda
e farsi vedere da sconosciuti su un blog
lo trovo alquanto triste
squallido
apprezzi la verita' oppure vuoi che come quei segaioli
dei tuo opinionisti
si masturbino davanti al video?"

Mi ripete la domanda, ma giuro, io, non so rispondere.
Poi capisco il mio non capire:
maschio di destra...
mavaffanculo!

Mi dispiace, non ho laurea, né diploma.
Scusate, sono solo una signora di strada... e a volte, mi dico, che è meglio non essermi riempita di cultura, di saccenza, e di un vuoto di ignoranza, se questo, da persone acculturate e colte, mi devo sentir chiedere.
Mi metto sempre al banco, ho sempre voglia di imparare, di sapere, perché ho sempre pensato che la cultura fosse quella che non ho, il voler sapere è la mia cultura.
Mostrare una fica?
Due tette?
un culo?
una bocca?
è come non mostrare niente.
Da che mondo è mondo si dipinge l'arte con il corpo, io, non posso permettermi di dipingere le mie parole con la mia pelle, e ciò di più buono penso di avere.
Perché?

"dimmi
io come uomo dovrei scoprirti piano piano
e tu mi metti la tua figa in primo piano
così svilisci il tuo corpo
dovresti mostrare la bocca, mentre mordi qualcosa, quello è eros
vuoi passare da puttana? ma perche' non capisco
sei intelligente
sai parlare e comportarti
non riesco a capire
il senso di questo tuo blog
con sto figone in primo piano
cosa vuoi esprimere?


Mordo la lingua.

Sapete la cosa che più mi piace di me?
Quando mi siedo a tavola.
Buona befana,
senza coda di paglia, lo dico.

Ps. io non cerco marito; spesso, sono i mariti che cercano me.

Ps. dovevo giustamente aggiungere, che il tizio con cui sto parlando, mi conosce bene e ha scopato con me.
Ha gradito i miei modi educati, la mia dignità, la mia educazione, la mia eleganza, la mia fica e le mie tette.
Ha mangiato con me, ha bevuto e fumato con me.
Gli girano i coglioni perché non parlo mai della nostra scopata.
Guida bene, questo si... quello mi ha eccitato, il suo guidare un'auto.



Faccia da cazzo.

mercoledì 5 gennaio 2011

Gocce...

Io ero, sono e sarò...
una gran fotografa di me stessa.
Carne per un poeta




martedì 4 gennaio 2011

Niente

Niente è vuoto.
Niente è assenza.
Niente è profondamente pieno di vuoto svuotato.
Niente su cui riflettere
Niente da sognare.
Niente più da volere.
Niente da avere.
Niente è mancanza di parole.
Niente è camminare senza più pensare.
Niente
Io non voglio niente, perché non voglio perder niente.
Niente, non riesco a dire niente.
Una cantilena di niente.
Mi serve un qualcosa da sognare.
Ho rabbia che mi scortica i pensieri.
A volte provo vergogna per le parole che riesco a dire; senza chiedere entro di prepotenza nei pensieri degli altri.
Sono un'invadente.
Sono un'indecente.

Ho perso pure le mie lenzuola.
Io, non ho più niente.
Io, ho solo quello che vedi.
Forse gridare, non è il modo per farsi capire.
Implodere, piùttosto che scoppiare.
E' il metodo migliore per non sporcare.
Non c'è ordine nelle mie parole, non c'è ordine che io riesca più a concepire.

Ps. l'ultima della serie (destra) : 5 minuti di scatti, chissà che cazzo mi disse la testa.
Questo è il diario di una strana donna.
Che per quanto strana voi riusciste ad immaginare, non arrivereste mai a intuire quanto.
Sono nata di traverso, e questo, me lo porto appresso.

Io sono pesante.
Grazie,
Dea.




La mia morale... sottotitolo: io ti odio!

Io devo esser deficiente, o cieca.
Io devo esser priva di criterio e buon gusto.
Devo esser priva di pudore ed educazione.
Non conosco il rispetto.
Sfacciata e senza un minimo senso della morale, senza il minimo senso del giudizio.
Sono una gran menefreghista, o sono semplicemente distaccata da tutto.
Io sono autistica.
Oggi ho deciso di cambiare orario del treno.
Ho deciso di sedurre altra gente, di rompere il cazzo ad altre femmine.
Di lasciare un'altra scia, altre chiacchiere, di mietere altri giudizi.
Però, come lo faccio io.
Le mie calze, anche oggi mi han tradita.
Una mi è scesa sullo stivale, e come dovevo fare per ritirarmela su?
Alzare il vestito fino all'inguine e rimettere le cose apposto!
Non è colpa mia, se, i passanti si sono stupiti, non è colpa mia, se... metà delle femmine, indossa il collant, quello schifo di collant.
Non è colpa mia.
Se siete sgraziate.
Se il lavoro vi spegne il sangue.
Se pensate che, essere emancipate, significhi assomigliare ad un maschio.
Fanculo.

Stamattina, avrei volentieri succhiato un cazzo caldo, eretto.
Niente da fare.
Ecco, io sono una repressa e mi sfogo rompendo i coglioni.
Ordunque, crocifiggetemi, o all'occorrenza, usatemi come vostro appendiabiti.
Lapidatemi.
Graffiatemi e portatemi via lembi di pelle.
Squartatemi il cuore.
Buttatemi di sotto, e che sentiate il rumore dei miei organi che scoppiano.
Ballate, scivolando, sul mio sangue nero.
Bruciatemi.
Non me ne frega che un cazzo di niente.

ps. prenderò della carta abrasiva, pulirò le vene.
Poi ingoierò succo di limone per bruciare ogni tuo pensiero che prova ad attraversarmi.
Io ti odio, come ti Amo.
Vaffanculo, tu, e la tua cazzo di anima infetta.



"Ogni volta che finisco di leggerti mi accendo un sigaro.
 E’ come se avessimo appena fatto l’amore."



Fai l'amore con me, e poi... fumati un sigaro:

domenica 2 gennaio 2011

Io

Io ho capelli che cadono, che crescono.
Capelli che lego, che tiro, che accarezzo, che sento in faccia col vento.
Capelli che sotto la doccia mi accarezzano il collo.
Io ho occhi che osservano, guardano, sviano, si abbassano; occhi che lacrimano, che si asciugano, che spesso non vedono. Occhi distratti, occhi pignoli, occhi dolci, teneri, spietati, occhi languidi.
Occhi che vedono troppo, leggono, che trasferiscono dentro come pugno ogni sfumatura.
La sfumatura, l'angolo di ogni palazzo, l'angolo che raccoglie la polvere di una casa, le foglie cadute degli alberi nelle strade.
Io ho braccia forti, braccia potenti, braccia di uomo.
Braccia che avvolgono, che stringono, che acchiappano, godono.
Ho mani segnate dal tempo, le vene ben marcate.
Palmi ruvidi, spesso.
Mani bollenti, calde, avvolgenti.
Mani ingorde, mani curiose.
Ho gambe che han fatto km, che corrono, camminano, sostengono un culo che ondeggia, serpeggia.
Ho piedi, sempre molto staccati dal suolo, sempre in corsa, sempre zigzagando, tra la gente indifferente.
Tra la gente. Non, con la gente.
Ho cuore che ama sempre meno.
Ho Anima troppo trasparente.
Ho una testa da pecora nera.

Io sono una nomade, una clandestina.
Io sono solo un pezzo di questo mondo.
Io non voglio contare un cazzo per nessuno.
è la stagione del mio letargo.
Niente cuore.
Niente calore.
Niente.
Lascerò il freddo violentarmi, per accovacciarmi su me stessa, e morire per un po'.
Lascerò le mie orecchie ascoltare solo musica.
Che le mie parole, vi suonino come dono.
Quelle che ho lasciato.
Quelle che ho sentito.
Il mio silenzio è un vocabolario pieno di lingue, dialetti, accenti.
La mia voce, non è generosa come le mie dita.
Io, oggi, sono il mio disprezzo.

ps. non servono foto.
E la musica, mi colpisce, mi ispira, mi tratta, mi ama.
E la musica mi cura, mi lava, mi disinfetta.





sabato 1 gennaio 2011

Il mondo tondo, ci giro intorno.

Sono sempre molto attratta dai maschi di sinistra.
Quelli, poi, che di sinistra, non hanno un cazzo.
Sono quelli che protestano.
Anarchici latenti.
Maschi potenti di testa.
Gentiluomini, galantuomini, educati, bastardi e sadici.
Mi attizzano.
Mi eccitano.
Mi piacciono.
Questi mi gonfiano il clitoride.
Si... perché io sono un mezzo maschio, ho un cazzo piccolo tra le labbra.
Mi si gonfia, arrossa, mi pulsa e si addrizza.
Non parlo di quelli dichiaratamente di destra, non ho mai avuto a che fare con essi.
Mi cala la libido con un fascista.
è più forte di me.
Non posso fare un paragone tra gli uni e gli altri, se mai un paragone si potesse fare.
Dio salvi i maschi di sinistra.

Dopo un sacco di tempo, grazie a mia sorella, grazie al mio istinto, ritrovo il primo maschio di sinistra che, 4 anni fa incontrai qua... in questo mondo di mezzo.
Spero lui sia felice di vedere quella che sono... davvero.

Sono quella che sono, qualcuno doveva pur esserlo.

Ps. questi sono alcuni scatti che mi son fatta ieri.
Da oggi seguo l'esempio di Kamala, che mette Anima e corpo.
Pubblicherò molto più spesso parti di me.
Io andrei in giro sempre mezza nuda: per strada non posso, qua, si.
La trovo coraggiosa, anche se Lei  può permettersi di mostrare fino all'ultimo suo cm di pelle.
Ma trovo giusto e sensato il suo messaggio.
Qualcuno avrà il cazzo fuori dalle mutande.
Qualcuno mi troverà noiosa e fuori luogo.
Qualcuno mi troverà difetti.
Qualcuna avrà da ridire sul mio corpo non più giovane.
Qualcuno come me, se ne fregherà altamente.
Uhm... però sto bene legata con le braccia in alto come un'abbacchia! ;)